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Nuovo Corso di Teologia Sistematica vol. 4. Manuale di dottrina trinitaria
Alberto Cozzi

Nuovo Corso di Teologia Sistematica vol. 4. Manuale di dottrina trinitaria

Prezzo di copertina: Euro 62,00 Prezzo scontato: Euro 58,90
Collana: Grandi opere
ISBN: 978-88-399-2404-9
Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 984
© 2009, 20132

In breve

Accettando le sfide dell’attuale contesto filosofico-culturale, l’Autore illustra il contenuto della rivelazione e della tradizione teologico-dogmatica a proposito della concezione trinitaria di Dio. Introduce così il lettore a scoprire la via per la quale il Dio di Gesù Cristo diventa “pensabile”, senza limitarsi alla mera ripetizione della visione biblica e del dato tradizionale, ma ripensandoli con intelligenza e sensibilità aderente all’oggi.

Descrizione

Tra le sfide che l’attuale orizzonte culturale pone al cristianesimo vi è quella della possibilità di pensare Dio. La sfida proviene da due versanti: il dialogo con le altre tradizioni religiose, per cui sembrerebbe che si possa mantenere la realtà di Dio al di là delle categorie storico-culturali, e la ‘dissoluzione’ di Dio nel divino. La riflessione teologica cristiana è provocata, dal canto suo, a riproporre in forma plausibile l’identità trinitaria dello stesso Dio. Lo sforzo compiuto dal pensiero cristiano lungo i secoli, che non ha mai rifiutato il confronto con le istanze del pensiero coevo, diventa stimolo a mantenere fiducia nella capacità della fede non solo di affermare, bensì pure di illustrare l’originalità della figura cristiana di Dio, quale si è mostrata in Gesù Cristo e nello Spirito.
Questo Manuale di dottrina trinitaria, accettata la sfida, non semplicemente illustra con dovizia di dati il contenuto della rivelazione e il portato della tradizione teologico-dogmatica, ma soprattutto conduce alla radice della questione: facendo tesoro della riflessione classica sulla analogia e della ripresa di questa nel pensiero contemporaneo, introduce il lettore a scoprire la via per la quale Dio diventa pensabile. E non si tratta di un divino genericamente inteso, bensì del Dio della rivelazione.
Il confronto serrato con i modelli di pensiero del passato e con le ipotesi recentemente proposte inizia a un metodo di indagine. È questo l’apporto singolare dell’opera. Ci si trova tra le mani, infatti, un’autentica manuductio: il lettore, lasciandosi da essa guidare, è condotto alla conoscenza della Tradizione e al ripensamento della stessa. Non pura ripetizione, quindi, neppure della visione biblica; piuttosto una pregevolissima illustrazione pensata della dottrina trinitaria. Per questo, se il volume richiede una certa fatica, essa è ampiamente ripagata: al termine ci si accorge di come la fede cristiana, lungi dal mortificare la ricerca su Dio, la metta in movimento e vinca la sfida del pensiero che si limita all’ovvio. Anche così la riflessione teologica contribuisce a far conoscere la novità del Dio di Gesù.

Recensioni

«Pensato per la scuola, segue lo schema abituale per i testi che introducono ai temi teologici (fa parte della Collana "Nuovo Corso di Teologia Sistematica"). Dopo un'ampia introduzione nella quale si cerca di spiegare quale sia il senso di una teologia trinitaria nel contesto attuale, offre nella prima parte un'originale lettura dei dati scritturistici raccolti secondo una scansione triadica: Il Nome e la storia; l'evento della mediazione definitiva; una nuova immediatezza con Dio (vi si possono riconoscere la rivelazione anticotestamentaria, l'evento Gesù Cristo, il dono dello Spirito). Nella seconda parte si espone la recezione dogmatico-teologica del dato scritturistico mediante una rilettura dei passaggi fondamentali della dogmatizzazione e della riflessione teologica relativi alla Trinità. Nella terza parte (la più breve) si tenta una illustrazione del mistero trinitario di Dio lasciandosi guidare da tre orientamenti sviluppati nella teologia contemporanea: la Trinità e l'idea di rivelazione; la Trinità e la storia della salvezza; la Trinità e la mediazione antropologica della novità del Dio rivelato. In questa sezione si affrontano alcune questioni 'classiche' che hanno trovato nuove soluzioni nei tempi recenti (la passibilità di Dio, il rapporto tra Dio e la libertà umana, l'antologia trinitaria e il modello trinitario per pensare la Chiesa e la società). L'opera è una miniera di informazioni e di interpretazioni. Queste ultime fanno giustizia di alcuni luoghi comuni storiografici. Stante la mole e a volte il linguaggio tecnico, il lettore deve mettere in conto un po' di fatica, ma alla fine ne esce arricchito soprattutto dalle prime due parti».


In Orientamenti Bibliografici 45/2015

«Il lavoro che, fin da subito, si può definire completo, documentato e ricco dal punto di vista teologico e dottrinale, si suddivide in tre distinte parti precedute da una significativa introduzione. Prendendo in esame ciascuna di queste sezioni, si può intanto rilevare che l’introduzione intende già mettere a tema e illuminare alcune questioni preliminari circa la pensabilità di Dio. […] A sua volta, la prima parte dell’opera, prendendo sul serio l’istanza biblica che connota la scelta ermeneutica dell’Autore, si presenta come un vero e proprio "Saggio di lettura trinitaria della Scrittura". […] La seconda parte dell’opera, come suggerisce il titolo, si rivolge in modo molto ampio e ordinato allo studio dell’evoluzione della dottrina trinitaria lungo tutto il percorso della storia della chiesa, dai primi secoli fino all’epoca contemporanea segnata dalla “riscoperta” del mistero trinitario in prospettiva storico-salvifica e nel contesto del pluralismo religioso che caratterizza l’incontro e il dialogo tra le religioni. […] L’opera si conclude infine, con una terza parte dedicata da Cozzi alla presentazione della sua proposta sistematica in merito alla teologia trinitaria. […]
Senza dubbio, al di là dell’accurato apparato tecnico di documentazione del testo, degli indici che accompagnano il lavoro e dell’ampia bibliografia, ciò che va segnalato sul piano non solo didattico ma anche formativo dell’opera sono i numerosi "Temi di studio" che chiudono i singoli capitoli. Essi, infatti, offrono ulteriori piste di lavoro per l’approfondimento delle questioni trattate, ampliando così le possibilità di utilizzazione dell’opera anche in vista della redazione di lavori specialistici che vogliano mettere a tema aspetti particolari del discorso trinitario. Non è, inoltre, da sottovalutare, in un lavoro del genere rivolto anche agli studenti dei primi anni della formazione teologica, il linguaggio piano utilizzato che permette una migliore comprensibilità del testo anche laddove le questioni trattate risultano particolarmente difficili nella loro tematizzazione».



P. Sguazzardo, in Lateranum LXXVII/3 (2011) 717-721