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Nuovo Corso di Teologia Sistematica vol. 9. Penitenza e unzione dei malati
Angelo Maffeis

Nuovo Corso di Teologia Sistematica vol. 9. Penitenza e unzione dei malati

Prezzo di copertina: Euro 32,00 Prezzo scontato: Euro 27,20
Collana: Grandi opere
ISBN: 978-88-399-2409-4
Pagine: 488
© 2012

In breve

Il sacramento della riconciliazione-penitenza e quello dell’unzione dei malati sembrano oggi soffrire di una crisi di plausibilità. Prendendo il via da questo dato, il testo intende chiarire – su base scritturistica e teologico-sistematica – il significato permanentemente valido dei due sacramenti. Entrambi sono infatti parte integrante della missione affidata alla chiesa, a beneficio dell’uomo e della donna di oggi, nell’economia della salvezza.

Descrizione

Tra i sacramenti celebrati dalla chiesa, la penitenza e l’unzione dei malati si trovano oggi in ombra nella vita delle comunità cristiane e nella coscienza di numerosi credenti. Entrambi i sacramenti sembrano infatti soffrire di una crisi di plausibilità come mezzi offerti ai fedeli dalla comunità ecclesiale per affrontare passaggi critici della vita cristiana, quali sono l’esperienza del peccato e l’esperienza della malattia. Partendo da un’indagine del mutamento del contesto pastorale contemporaneo, attraverso l’analisi delle testimonianze bibliche, dello sviluppo dei riti, della riflessione teologica e dell’insegnamento dogmatico, lo studio intende chiarire il significato dei due sacramenti considerati come punti significativi in cui la rivelazione cristiana del destino umano si incontra con la missione affidata alla chiesa nell’economia della salvezza.
In particolare, la penitenza costituisce la forma della conversione del battezzato che, dopo aver ricevuto in dono la santità battesimale, cade nel peccato: a lui la comunità ecclesiale indica la via per rinnovare l’alleanza con Dio, recuperando in pienezza la sua appartenenza alla chiesa. Per il cristiano che sperimenta la malattia come passaggio che provoca a un giudizio sul valore della vita vissuta e prospetta all’orizzonte la morte come inevitabile conclusione della vicenda umana, nel segno della vicinanza orante della chiesa l’unzione dei malati offre la possibilità di rinnovare l’affidamento credente a Dio e la speranza nel futuro che egli promette.

Recensioni

>[…] Estamos diante de um livro que merece a leitura pela seriedade do texto, pela bibliografia, pelos temas de estudo sugeridos para aprofundamento, sem falar nas notas de rodapé, algumas muito esclarecedoras. Deveria fazer parte da biblioteca de nossos centros de formaçáo teológica e de todos os interessados na teologia e na pastoral do sacramento da penitência.


A. Alves de Melo, Revista Eclesiástica Brasileira vol. 77, n. 306 (2/2017) 492-497

«Il libro è rivolto primariamente all’attività didattica e offre alla fine di ogni capitolo temi per lo studio e bibliografia per l’approfondimento.
Ma la chiarezza e la sistematicità dell’esposizione rendono il volume un ottimo sussidio anche per chi desidera, senza una particolare preparazione teologica, conoscere e approfondire la storia e la natura dei due sacramenti in questione».


R. Cheaib, in zenit.org del 15 aprile 2013

«Sarà difficile trovare un libro più completo di questo, dove si manifestano uno studio e una conoscenza esemplari. Altrettanto si può dire della bibliografia».


S. Decloux, in Nouvelle Revue Théologique 135/2 (2013) 328s.

«A fronte di un’accresciuta sensibilità all’esperienza del male e della malattia, tra le più universali e incisive nelle biografie di ogni latitudine, si riscontra un generale declino di interesse per i sacramenti proposti in merito: la penitenza e l’unzione dei malati. L’opera è un compendio teologico che passa in rassegna, con attenzione più estesa alla penitenza, i fondamenti biblici, le evoluzioni storiche, le argomentazioni teologiche che danno ragione delle due azioni sacramentali di 'guarigione'. Oggi il contesto è segnato dal "persistere dell’apprezzamento per i riti e sacramenti celebrati dalla chiesa, ma anche dall’ambiguità che non di rado accompagna la richiesta ad essa rivolta di ritualizzare i passaggi decisivi dell’esistenza personale e familiare". Contemporaneamente, questi due sacramenti scontano la differenza di marcare i momenti 'oscuri' della vita e segnano il tramonto di un modello pastorale. Tra gli elementi di pregio del testo, la valorizzazione della dimensione ecclesiale dei due sacramenti, quasi sempre interpretati e avvicinati nella loro valenza personale. Uno studio approfondito e lucido, esposto con linguaggio piano e didattico».


Settimana del 27 gennaio 2013, 15

«Nella collana "Nuovo corso di teologia sistematica" diretta dall’Autore insieme a G. Canobbio, il testo non si limita ad analizzare isolatamente "la struttura della celebrazione" di due sacramenti, oggi "per così dire in ombra nella pratica pastorale", ma dedica uno "spazio cospicuo alla presentazione storica dello sviluppo della pratica liturgica (…) e delle tappe della riflessione teologica" sino a oggi. Se da un lato è fisiologico che questi due sacramenti siano in ombra in quanto "intervengono in momenti critici della vita cristiana", dall’altro la loro crisi è segno più generale di un "modello pastorale definito nei suoi tratti essenziali in epoca postridentina"».


Il Regno 6/2013, 152

«Con la pubblicazione del testo del teologo bresciano Angelo Maffeis – Penitenza e unzione dei malati (vol. 9) – il “Nuovo corso di teologia sistematica”, edito da Queriniana, si arricchisce di un denso contributo – oltre 400 pagine – che si distingue degnamente nel pur già vasto orizzonte della produzione letteraria della teologia sacramentaria.
L’esplicita natura didattica del volume rende ragione della scelta operata dall’Autore di adottare una struttura e un percorso abbastanza classici per questo genere. Il testo, infatti, presenta l’elemento dottrinale-dogmatico dei due sacramenti della guarigione cristiana a partire da un’interrogazione – rigorosa e puntigliosa – di quei luoghi fondamentali per la riflessione teologica, ovvero il dato biblico e la sua interpretazione nelle diverse forme rituali assunte nel corso della storia della chiesa. Sotto tale aspetto, l’attenzione scrupolosa rivolta a questo livello di indagine rappresenta indubbiamente un notevole punto di forza dell’opera, a cui va aggiunta la copiosa offerta di riferimenti bibliografici – di diverse aree, con un’attenzione particolare all’ambiente tedesco – che tuttavia avrebbe potuto comprendere anche qualche contributo più attuale. Al lettore e senz’altro offerto un ampio orizzonte teologico tale da mettere in risalto lo spessore di complessità e di problematicità che accompagna i due sacramenti in questione. Ci sembra opportuno far notare che proprio in tale aspetto si manifesta quella tensione "concreta" del volume, il quale non si esaurisce semplicemente in una presentazione dei dati fine a se stessa. Dichiarata a più riprese – ma già esplicitata fin dalle primissime pagine dell’introduzione – l’intenzione dell’opera e invece tesa squisitamente a un confronto dei risultati della ricerca con l’elemento culturale contemporaneo, in modo da porgere non solo a studenti o teologi, ma anche a pastori, un affinato strumento ermeneutico capace di (ri)collegare l’anello della riflessione e della prassi attuali a quella "catena che forma la tradizione ecclesiale della fede celebrata, vissuta e compresa" (p. 9). In questo senso, l’elemento culturale e antropologico non rappresenta semplicemente il punto di partenza di un generico status quaestionis, bensì si dimostra essere un elemento imprescindibile di un virtuoso circolo ermeneutico, il quale intende delineare la fisionomia di due sacramenti che, dalla modernità in poi, sono lentamente scivolati nel cono d’ombra di una perdita di plausibilità, e che attendono e richiedono una riscrittura secondo la grammatica dell’esperienza cristiana contemporanea. […]
Senza dubbio, l’opera di Maffeis – per equilibrio e chiarezza – offre un utile strumento di studio a quanti intendano accostarsi e approfondire la fisionomia dei sacramenti della guarigione cristiana. Il lettore vi può trovare tutti gli elementi indispensabili non solo per comprendere un passato ricco di forme e pensiero, ma anche – in accordo con questa tradizione – un punto di appoggio perché l’intelligenza libera della fede trascriva nel presente questa ricchezza inesauribile».


F. Frigo, in Studia Patavina 60/2 (2013) 482-485