Disponibile
Scuola di etica
Dietmar Mieth

Scuola di etica

Prezzo di copertina: Euro 19,50 Prezzo scontato: Euro 16,58
Collana: Giornale di teologia 319
ISBN: 978-88-399-0819-3
Formato: 12,3 x 19,5 cm
Pagine: 248
Titolo originale: Kleine Ethikschule
© 2006

In breve

Vale davvero la pena di agire moralmente? Perché non possiamo mentire per il nostro tornaconto? E quali sono i criteri da usare se vogliamo prendere una decisione giusta? A scuola di etica, con brillanti lezioni e con molti esempi tratti dalla vita quotidiana.

Descrizione

La maggior parte della gente è convinta che non valga la pena di agire moralmente: risulta che l’80 per cento delle persone è disposta a mentire per il proprio tornaconto. L’etica deve contrastare pregiudizi consolidati. E tuttavia abbiamo una certa cattiva coscienza, se pensiamo di non esserci comportati bene. Di che cosa dobbiamo tenere conto per agire nel modo giusto? L’Autore fa luce nella giungla delle decisioni da prendere. Quali sono i criteri da usare? E perché è sensato agire moralmente bene? br>A scuola di etica con brillanti lezioni e con molti esempi tratti dalla vita quotidiana.

Commento

Recensioni

Ecco un eccellente libretto sulla morale, frutto di tutta una carriera d'insegnante all'Università di Tubinga. Autore di numerose conferenze sulla morale e su alcuni problemi etici, D. Mieth è venuto in contatto con le domande e le obiezioni del grande pubblico. Ed è al grande pubblico che dedica questa breve introduzione alla morale e all'etica. Si avverte una lunga esperienza che gli permette di semplificare i problemi senza distorcerli, dando anche prova di una certa dose di humour in un campo così cedevole come l'agire morale. Se i principi sono chiari, la loro applicazione resta affidata alla libertà e all'onestà di ciascuno. La sua “Scuola di etica” si lascia leggere con interesse e non senza qualche sorriso di fronte alla doppiezza di molti uomini e molte donne. [...] Mieth vuole formare i suoi lettori a un'etica personale a partire dalle loro conoscenze ed esperienze. Mieth non ama gli spiriti sistematici. Crede che la riflessione morale con un po' di humour e di ironia siano una via per la saggezza, e che invita sempre ad imparare.

B. Clarot sj, in Nouvelle Revue Théologique vol. 130 (3-2008) 668-669