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Natale e il Corano
Karl-Josef Kuschel

Natale e il Corano

Prezzo di copertina: Euro 20,00 Prezzo scontato: Euro 17,00
Collana: Giornale di teologia 353
ISBN: 978-88-399-0853-7
Formato: 12,3 x 19,5 cm
Pagine: 256
Titolo originale: Weihnachten und der Koran
© 2011

In breve

I racconti sulla nascita del Battista, di Maria e di Gesù contenuti nel Corano (sure 3 e 19) presentano sorprendenti parallelismi con il testo biblico, ma segnalano anche chiare differenze nella comprensione della figura del profeta di Nazaret. Lì dove tradizioni bibliche e tradizioni coraniche si intersecano, in ogni caso, cristiani e musulmani sono invitati a entrare in dialogo su questioni fondamentali della loro fede.

Descrizione

Troppo poco si sa che il Corano riporta un sorprendente numero di tradizioni bibliche. Conosce per esempio il racconto del Natale. Da nessun’altra parte tradizioni bibliche e coraniche si intersecano tanto fortemente come nel caso del racconto della nascita di Gesù. Accanto a differenze notevoli, si osservano anche sorprendenti parallelismi nella concezione della persona di Gesù. Pure per i musulmani la nascita di Gesù è infatti un «segno di Dio» per l’umanità. Gesù è considerato da cristiani e musulmani come un «messaggero di Dio», un uomo di pace. Attraverso lo studio dei racconti della nascita di Gesù contenuti nella Bibbia e nel Corano Karl-Josef Kuschel invita musulmani e cristiani al dialogo sui fondamenti della loro fede. Essi possono infondere nuovo vigore al messaggio di pace del Natale.

Commento

«Cristiani e musulmani dovrebbero andare oltre la tolleranza, consapevoli delle loro differenze, ma anche consapevoli delle cose che hanno in comune, ed essere per questo grati a Dio. Siamo chiamati a rispettarci reciprocamente e condanniamo perciò il dileggio della fede religiosa. Nel dialogo sulle religioni bisognerebbe evitare le generalizzazioni. Le differenze tra le confessioni all’interno del cristianesimo e dell’islam, così come le differenze dei contesti storici, sono fattori importanti da tenere presenti. Le tradizioni religiose non possono essere giudicate sulla base di un singolo versetto o di un passo dei rispettivi libri sacri. Per una giusta comprensione occorrono sia una visione complessiva e sia anche un adeguato metodo ermeneutico»
Estratto dal Comunicato congiunto del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e del Centro per il Dialogo Interreligioso dell’Organizzazione per i Rapporti e la Cultura Islamica di Teheran, rilasciato al termine del VI Colloquio tenutosi a Roma dal 28 al 30 aprile 2008.