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Gesù di Nazaret
Gerhard Lohfink

Gesù di Nazaret

Cosa volle – Chi fu

Prezzo di copertina: Euro 43,00 Prezzo scontato: Euro 36,55
Collana: Biblioteca di teologia contemporanea 170
ISBN: 978-88-399-0470-6
Pagine: 456
Titolo originale: Jesus von Nazaret – Was er wollte, wer er war
© 2014, 20152

In breve

«In questo mio libro», annuncia G. Lohfink, «intendo prendere sul serio il fatto che Gesù era un ebreo e che è pienamente vissuto in virtù delle esperienze religiose d’Israele. Egli, nello stesso tempo, ha anche portato tali esperienze religiose al loro traguardo e al loro compimento. Chi vuole realmente comprendere Gesù e che cosa egli fu non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere in tale fede religiosa. Mi auguro allora che questo libro possa aiutare tanti uomini odierni ad accostarsi in modo critico, con discernimento e nello stesso tempo con fiducia e con animo aperto, al Gesù reale».

Descrizione

Gesù di Nazaret visse molto lontano dai centri culturali e politici del mondo antico. E la sua vita pubblica durò al massimo un anno e mezzo. Poi fu giustiziato. Ma quei pochi mesi diedero il via a una grande storia, che continua ancor oggi. Com’è possibile una cosa del genere? Chi fu il Nazareno? Un saggio e geniale rabbì? Un profeta potente in parole? Un taumaturgo di particolare successo? Un rivoluzionario sociale radicale? Un carismatico estremamente dotato? O fu qualcosa di più di tutto questo?
G. Lohfink, rinomato specialista, mostra come sia possibile arrivare – anche utilizzando un metodo puramente storico – tanto vicini a Gesù da impedire che si stabilisca un abisso invalicabile nei confronti del Cristo in cui i cristiani ripongonola loro fiducia da credenti. Anzi, l’autore si incarica di individuare il filo rosso che lega ciò che Gesù volle e chi Gesù fu (smentendo ogni tentativo di separare le due dimensioni), e lo individua esattamente nel regno di Dio. La coerenza tra questo regno di Dio e la rivelazione fatta in Gesù è il contenuto principale e al tempo stesso il metodo che presiede a questo libro.
Scritto con autentica passione, il presente testo non presuppone conoscenze specialistiche, ma si addentra anche in questioni dibattute dagli specialisti. Alla fine il lettore è posto di fronte a queste domande decisive: la chiesa ha divinizzato Gesù oppure ha semplicemente interpretato nel modo giusto il suo mistero? Quanto Gesù mise in moto fu un’utopia oppure fu l’inizio di unmondo nuovo e l’unica speranza per le ferite del nostro pianeta?

Recensioni

L’A., noto studioso del Nuovo Testamento, affronta con coraggio e lucidità l’argomento dell’identità di Gesù di Nazaret. Con linguaggio chiaro e discorsivo si propone di «accostarsi in modo critico, con discernimento e con fiducia al Gesù reale» (6).

Il libro è diviso in due parti. La prima parte comprende dodici capitoli, dedicati a «ciò che Gesù volle». […]. La seconda parte dell’opera comprende nove capitoli che indagano su «Chi fu Gesù?». […]

Di grande interesse e attualità risulta il rapporto che Gesù ha mantenuto con l’Antico Testamento e con la Torah in specifico. L’A. stesso considera il capitolo «Gesù e la Torah» «uno dei più importanti del libro» (232). Con chiare argomentazioni rigetta la “diseredazione” storico-salvifica di Israele, sostenuta nel passato con intenzioni sostitutive da parte della Chiesa. Soffermandosi su temi sensibili come: duplice comandamento, amore dei nemici, divieto di adirarsi, divorzio, rispetto dei genitori, rispetto del sabato, puro e impuro, con dovizia di citazioni dimostra quanto profondo e rispettoso sia l’atteggiamento di Gesù nei confronti delle Scritture del suo popolo. […]

Pertanto, Gesù viene riconosciuto come l’interprete escatologico della Torah, letta con stupefacente sensibilità alla luce del suo centro dinamico: lo Shemà (cf Dt 6). Al di là dei pregiudizi o dei luoghi comuni, Lohfink sostiene che la Legge mosaica non può essere considerata obsoleta o abrogata, ma tutta la Torah va interpretata alla luce di Gesù Cristo per scoprire quale sia la volontà di Dio.

L’A. si domanda ancora: come mai Israele, sempre sconfitto, perseguitato e disperso nel mondo, è sopravissuto come popolo? Solo in virtù delle Scritture custodite gelosamente. Grazie a esse Israele si distingue per la sua capacità di discernimento. «La chiesa ha urgentemente bisogno quanto la sinagoga di tale continua opera di discernimento. Essa non può cadere in quello stato morboso dello spirito, in cui tutto è uguale, tutto parimenti valido, tutto indifferente. Lì dove non si discerne più tornano i vecchi dèi» (261). Quanto è vero!

Infine, condividendo un’affermazione del teologo F. Crüsemann, asserisce: «L’identità del Dio biblico dipende dal legame con la sua Torah». «Perciò la Chiesa non può e non deve mai rinunciare alla Torah. Neppure a parti di essa. Deve naturalmente viverla e leggerla nello spirito di Gesù» (262).

La lettura di questo lavoro esegetico e teologico apre la mente a chi vuole cercare la verità, a chi è interessato a conoscere Gesù di Nazaret. Scritto in maniera brillante e preciso, è da ammirare anche per l’assenza di tanti svarioni così frequenti anche in libri più specialistici del presente testo.
A. Carapellese, in Rassegna di teologia 57 (2/2016) 331-332

Già professore di esegesi neorestamentaria a Tubinga (da non confondersi con il fratello maggiore Norbert, noto veterotestamentarista), Gerhard Lohfink offre in questo testo il frutto maturo del lavoro di una vita. Esibendo una solida competenza in ambito biblico e teologico (da ricordare gli importanti studi sulla chiesa, nel suo rapporto con il regno di Dio e l’intenzione di Gesù), nonché testimoniando un profondo vissuto spirituale, l'A. dimostra di saper dialogare con le principali istanze della recente Third Quest sul Gesù storico, anche se il confronto è quasi esclusivamente condotto con la ricerca di lingua tedesca, mentre trascura di fatto quella in ambito anglofono; stupisce su tutti l'assenza del nome di John P. Meier. Cionondimeno, il Gesù di Nazaret di G. Lohfink è un'opera di indubbio spessore, che sa valorizzare con cognizione di causa sia il recupero del giudaismo del tempo di Gesù che il dialogo con altre discipline – elementi che caratterizzano appunto la corrente della Third Quest - prendendo posizione con equilibrio e acribia su alcuni temi di frontiera dell'esegesi, senza lesinare un confronto critico con alcuni riduzionismi o unilareralismi della recente ricerca. Il tutto, mediante uno stile limpido e un linguaggio chiaro, che rendono il volume fruibile e godibile da un vasto pubblico.
[…] Tra i molti aspetti presi in esame, almeno tre tematiche risultano particolarmente pregnanti e capaci di caratterizzare gli snodi fondamentali del percorso. Anzitutto il tema del «Regno di Dio», di cui si accentua il carattere del «già» (di Dio) e «non ancora» (dell'uomo), come pure l'intimo rapporto con il raduno d'Israele e la multiforme chiamata alla sequela; anche il linguaggio in parabole e i racconti di miracoli vengono ripresi con precisione di analisi e vivacità di traduzione e attualizzazione della loro portata rivelatrice e provocatoria, in ordine alla realtà dinamica della regalità di Dio che si realizza nell'oggi di Gesù. Inoltre, il rapporto di Gesù con l'Antico Testamento e in particolare con la Torah, dove traspare la «risolutezza assoluta» e la «libertà inaudita» del Nazareno, e dove l'A. riesce a rendere conto dell'intento iniziale: quello di «prendere sul serio il fatto che Gesù era un ebreo e che è pienamente vissuto a partire dalle esperienze religiose d'Israele, ma che nello stesso tempo ha anche portato tali esperienze religiose al loro traguardo e al loro compimento» (p. 6). Infine, l'atteggiamento di Gesù negli ultimi giorni della sua vita, con la decisione di entrare in Gerusalemme e di affrontare la morte imminente, lasciando trapelare una più esplicita coscienza di sé quale Messia e Figlio dell'uomo; fino agli eventi pasquali, che «fanno indubbiamente ancora parte della sua "vita"» (p. 353).


G. Depeder, in Studia Patavina 3/2015, 528-829

«Ogni epoca deve incontrare di nuovo Gesù». È questo il motivo ispiratore del volume di Gerhard Lofhink, noto studioso tedesco, già docente di esegesi neotestamentaria presso l'Università di Tubinga (Germania). L'opera si articola in ventuno capitoli, nei quali l'autore si confronta con le questioni più rilevanti (e controverse) che caratterizzano il dibattito intorno alla cosiddetta «ricerca su Gesù». Con una precisa scelta di campo, la figura di Gesù è collocata nella Palestina del I secolo, prendendo sul serio «il fatto che Gesù era un ebreo e che è pienamente vissuto a partire dalle esperienze religiose d'Israele, ma che allo stesso tempo ha anche portato tali esperienze religiose al loro traguardo e compimento» (p. 6). Unendo al rigore accademico una fine sensibilità spirituale, Lohfhink offre il suo autorevole contributo agli studi su Gesù, guidando il lettore anzitutto alla scoperta di ciò che è accaduto, a conferma del fatto che «nel cristianesimo si tratta di una storia reale e non di miti o ideologie» (p. 5).


G. Scaglioni, in CredereOggi 210 (6/2015) 127

De la prédication du royaume aux événements de Pâques, prolongés par une réflexion sur l’autorité de Jésus, la réponse de l’église et l’idéal du royaume, l’A. offre en 21 chap. un regard aussi compétent que pénétrant sur celui que « chaque époque devra rencontrer de nouveau ».


S. Dehorter, in Nouvelle Revue Théologique 138/1 (2016) 166

«Quello di Lohfink è il miglior libro su Gesù che io conosca. È solidamente basato su affidabili studi biblici, è pieno di nuove intuizioni teologiche, è rispettoso dei vangeli e dei loro ritratti di Gesù, ed è scritto in maniera splendida. È particolarmente efficace nel sottolineare la centralità del regno di Dio e di Israele come popolo di Dio nella vita e nell’opera di Gesù».
Daniel J. Harrington SJ, docente di esegesi del Nuovo Testamento, Boston College School of Theology and Ministry


Daniel J. Harrington, Boston College

«Questo libro sarà di un’utilità inestimabile per un vasto pubblico, dagli studiosi della materia alle semplici persone in ricerca, e molto probabilmente è destinato a diventare un classico. È infatti cosa piuttosto rara, nei libri su Gesù, che l’autore combini una solida preparazione esegetica con un profondo senso spirituale: e Lohfink è radicato nei più accorti studi sul Gesù storico ed è animato, al tempo stesso, da una profonda fede in Cristo risorto. Oltre a ciò, questo Gesù di Nazaret è davvero ben scritto e, come che sia, riesce a infonderti gioia».


James Martin, SJ, autore di The Jesuit Guide to (Almost) Everything

«In questo volume Lohfink, apprezzato esegeta tedesco, coinvolge il lettore in un percorso articolato di scoperta della figura di Gesù. Lo studio merita di essere segnalato per più motivi; in particolare, ne indichiamo due. Il primo concerne il fatto che, benché l’autore non si esima dall’affrontare anche questioni specialistiche, la fruizione del testo non presuppone in senso stretto conoscenze e competenze nel settore. Il secondo motivo consiste nel fatto che questa ricerca dimostra come una corretta attenzione alla dimensione storica dell’evento cristologico non ne riduca necessariamente la reale portata teologica».


S. Mazzolini, in La Civiltà Cattolica n. 3958 (30 maggio 2015) 420-421

«Non poteva mancare la traduzione italiana di un'opera così importante, pubblicata recentemente e molto bene accolta dai lettori, del prestigioso esegeta tedesco Gerhard Lohfink, professore emerito di NT all'università di Tubinga. Un'opera che ha ottenuto recensioni egregie da parte di teologi ed esegeti competenti, che la considerano come una delle opere migliori su Gesù apparse negli ultimi anni. Non ci si poteva aspettare di meno da un autore di riconosciuta competenza esegetica, con una ragguardevole conoscenza del tema. [...] Scritto in forma chiara e semplice, la lettura risulta gradevole anche per i non specialisti.[...]».


In Actualidad Bibliografica 2/2014

«Solidamente basato su affidabili studi biblici, pieno di intuizioni teologiche, rispettoso dei vangeli e dei loro ritratti di Gesù, scritto con uno stile comprensibile e articolato, il testo, non presupponendo conoscenze specialistiche, anche se si addentra anche in questioni dibattute dagli specialisti, è particolarmente efficace nel sottolineare la centralità del regno di Dio e di Israele come popolo di Dio nella vita e nell’opera di Gesù. Combinando una solida preparazione esegetica con un profondo senso spirituale, Lohfink, con questo testo magistrale, pone il lettore di fronte a domande decisive che riguardano il senso della fede in Cristo Gesù e si offre come strumento utile per gli uomini e le donne del tempo attuale ad accostarsi in modo critico, con discernimento e nello stesso tempo con fiducia e con animo aperto, al Gesù reale».


C. Caltagirone, in Ricerche Teologiche 2/2014, 419-422