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Essere cristiani nel XXI secolo
Timothy Radcliffe

Essere cristiani nel XXI secolo

Una spiritualità per il nostro tempo

Prezzo di copertina: Euro 28,50 Prezzo scontato: Euro 24,23
Collana: Spiritualità 143
ISBN: 978-88-399-1688-4
Formato: 13,3 x 19,3 cm
Pagine: 360
© 2011, 20122

In breve

A cura di Maria Teresa Pontara Pederiva - Prefazione di Paul Renner

Questa antologia di saggi sui temi dell’attualità ecclesiale e teologica trasfonde una pacata e allo stesso tempo entusiasmante esperienza di freschezza, di franchezza, di coraggio e di gioia di essere cristiani nella chiesa. Una indovinata miscela di pensieri ed emozioni che – con il suo linguaggio un po’ scanzonato, la puntualità delle riflessioni, le concessioni allo humour e alla più genuina empatia – raggiunge benefica la mente e l’animo dei lettori.

Descrizione

Se si vuole che il cristianesimo continui a vivere e a crescere, proiettato nel XXI secolo, occorre evitare due tentazioni: la prima è quella di rinchiudersi in un ghetto, l’altra è quella di assimilarsi alla società ed essere succubi di una cultura ormai secolarizzata. Dobbiamo invece stare con la gente, condividerne i problemi. Metterci al fianco dei nostri contemporanei, in ascolto del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa. E solo allora potremo scoprire insieme una Parola che va condivisa.

«Padre Radcliffe affascina: ti lega con il suo stile e i suoi contenuti, profondi, ma presentati in modo gradevole, simpatico. Il suo humour spesso sorprende, perché da sempre siamo abituati al fatto che i discorsi seri vanno affrontati in modo serio. E invece è proprio questa la magia delle sue riflessioni: pur essendo profondamente aderenti alla vita, le parole di padre Timothy portano in alto, elevano lo spirito, appassionano a visioni belle di futuro, che danno senso al nostro essere cristiani e ci fanno amare profondamente e autenticamente Dio e il mondo. Da questa interazione gioiosa nasce spontaneamente rinnovata e rafforzata la speranza, che dovrebbe essere la dote di ogni cristiano» (dalla Prefazione di Paul Renner).

Il presente libro raccoglie gli scritti più recenti dell’autore sui temi dell’attualità ecclesiale e teologica.

Recensioni

«Spesso, lo humour di questo teologo domenicano ci sorprende, forse perché da sempre siamo abituati al fatto che i discorsi seri vanno affrontati in modo serio (o almeno serioso). Il suo approccio lieve ricorda l’ironia di Gesù, il risus paschalis del Medioevo, e la vita di molti santi: basti pensare a un suo celebre conterraneo, quel Thomas Moore che prima di subire il martirio compose una famosa preghiera in cui chiedeva al Signore una buona digestione ma anche qualcosa da digerire, e che gli donasse il senso dello humour. In sintesi, potremmo dire che i suoi interventi manifestano una sentita, duplice preoccupazione in relazione al futuro: che ci sia ancora la terra e che ci sia ancora la fede. Gli scritti, lo stile, la passione di padre Timothy ci aiutino ad assumere le nostre responsabilità per la chiesa di domani e per il mondo di domani».


B. Salvarani, in Settimana n. 36, del 9 ottobre 2011, 11

«Qualcuno che traduce la sofisticata e problematica questione sull’essere cristiani nel XXI secolo nella domanda “avremo dei nipoti cristiani?” è sicuramente un buon comunicatore. Di questa stoffa è p. Radcliffe, dal 1992 al 2001 Maestro generale dell’Ordine domenicano e oggi scrittore e conferenziere tra i più richiesti. La sua parola, infatti, non è mai pesante, moralistica, arzigogolata, ma nasce dall’ascolto della realtà, dalla lettura mai ingenua dei segni dei tempi, dalla fiducia nella presenza di Dio anche nei drammi della storia, e soprattutto non sa fare a meno di quello humor che è giusto distanziamento per una vera opzione partecipativa. Si tratta inoltre di una parola che scruta dentro il lettore. […]
Descrivendo la fisionomia della Chiesa che verrà, p. Timothy afferma che essa si trova di fronte al dilemma che l’ebraismo ha sperimentato nel corso dei secoli: l’assimilazione da parte della società da un lato e la chiusura nel ghetto dell’identità dall’altro. Al contempo il teologo domenicano non teme di affermare: “Io mi aspetto una massiccia ripresa della vita religiosa anche in Occidente”. Non in forma di profezia, ma leggendo i segnali e i germogli di una stagione tiepida che porterà nuovamente il vecchio albero della Chiesa a fiorire».





U. Sartorio, in Il Messaggero di sant’Antonio 5/2011, 85