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Un Dio coinvolgente
Jürgen Werbick

Un Dio coinvolgente

Dottrina teologica su Dio

Prezzo di copertina: Euro 69,00 Prezzo scontato: Euro 58,65
Collana: Biblioteca di teologia contemporanea 150
ISBN: 978-88-399-0450-8
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 728
Titolo originale: Gott verbindlich. Eine theologische Gotteslehre
© 2010

In breve

Dio: che cosa sappiamo di lui? Possiamo conoscere la sua volontà? Perché permette il male? Che cosa significa “Trinità”? Ciò che la fede cristiana insegna su Dio deve oggi sapersi giustificare tanto davanti alle tradizioni bibliche quanto davanti alle domande degli uomini e delle donne contemporanei. Richiede rigore intellettuale, ma anche umiltà di fronte alle esperienze di altri ambienti culturali e storici; spinge a concentrarsi sull’essenziale.
Il Dio cristiano: un Dio vincolante, obbligante (verbindlich). E un Dio coinvolgente. In questo libro essenziale è esposta la dottrina teologica su Dio, oltre le opinioni del momento, in un costante dialogo con religioni, sensibilità e filosofie contemporanee.

Descrizione

Che cosa insegna la fede cristiana su Dio? Che cosa possiamo sapere di lui? Le convinzioni religiose sono motivabili? Che cosa può deporre in favore della loro verità? Ci sono delle prove dell’esistenza di Dio? Che cosa significa Trinità? Perché Dio permette il male? Possiamo conoscere la sua volontà? Le risposte a queste domande non dovrebbero proporre solo delle opinioni qualsiasi, bensì rendere possibile un discorso impegnativo, coinvolgente.
Una dottrina cristiana su Dio deve sapersi giustificare davanti alle tradizioni bibliche così come davanti alle domande degli uomini; richiede rigore intellettuale, ma anche umiltà davanti alle esperienze fatte in altri ambienti culturali e storici; e spinge a concentrarsi sull’essenziale.
Il libro di Jürgen Werbick soddisfa queste esigenze mentre presenta una moderna dottrina su Dio che spazia dalla filosofia della religione alla teologia fondamentale e alla dogmatica, senza evitare nessuna di queste domande. Il termine tedesco ricorrente è verbindlich, che significa “vincolante, obbligante”: deriva da verbinden, “legare, collegare” e richiama il greco leghein, da cui deriva logos: nel significato di “parola, ragione, senso”. Dio vincolante e obbligante e dunque coinvolgente.

Recensioni

«Un ponderoso volume che imposta la riflessione in forma originale. Non segue infatti la ripartizione tipica dei manuali per la scuola: la Scrittura, la storia del pensiero, la riflessione sistematica. Procede piuttosto per questioni. Il metodo scelto corrisponde a una concezione di teologia che l'autore vuoi proporre: una teologia 'sovversiva', cioè a servizio, che apra all'uomo religioso divenuto adulto “la ricchezza delle tradizioni bibliche e mistiche, affinché egli vi possa trovare ciò che lo aiuta, ciò che ora gli può essere di 'ispirazione', che può divenire per lui fonte spirituale”. Il volume procede in un confronto serrato con le domande che sgorgano dall'esperienza degli umani e con le risposte che a tali domande sono state offerte sia dalla tradizione biblica sia dal pensiero teologico e filosofico nel corso dei secoli. Punto di avvio è la questione della nominazione di Dio e quindi della possibilità di conoscerne le caratteristiche, i luoghi di presenza, l'azione nel mondo, nonché l'originalità di Lui confessata nel cristianesimo. Nulla viene dato per scontato. Il lettore si trova di fronte a una forza argomentativa coerente, che deriva dalla convinzione dell'Autore di dover offrire un discorso vincolante su Dio, lontano dalle derive fondamentaliste, ma pure da quelle che in nome delle fede semplice si limitano a raccontare la 'propria esperienza'. La fatica che il lettore affronta è ampiamente ripagata: alla fine, pur senza esserne costretto, giunge alla conclusione che la fede nel Dio di Gesù Cristo è plausibile e sa stare in faccia a ogni tentativo di destituzione di valore derivante dall'ateismo classico, analitico o di matrice scientista, come anche in faccia alle provocazioni che vengono dall'esperienza del male. In tal senso l'opera si presenta come un arduo strumento per la pastorale, quando questa è pensata come attività che renda ragione alla fede cristiana».

 


In Orientamenti Bibliografici 45/2015

«Questa opera costituisce un’ulteriore conferma della profondità speculativa del pensiero di Werbick. Il nostro Autore rivisita filosofi e teologi, sia del passato che dell’età moderna – in particolare Nietzsche –, e si confronta con loro, alla luce delle questioni e delle sensibilità contemporanee. Deve essere molto apprezzata la capacità di Werbick non solo di saper argomentare la dottrina di fede, ma di darle maggiori ragioni nel momento in cui è necessario riformularla in considerazione delle sue aporie».


P. Gamberini, direttore di Rassegna di Teologia