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Il Padre nostro
Klaus Berger

Il Padre nostro

Pregare con il cuore e con la mente

Prezzo di copertina: Euro 16,50 Prezzo scontato: Euro 14,03
Collana: Books
ISBN: 978-88-399-2883-2
Formato: 13,5 x 21 cm
Pagine: 180
Titolo originale: Das Vaterunser. Mit Herz und Verstand beten
© 2016

In breve

Uno sguardo arioso, sorprendente e provocatorio sul Padre nostro da parte di uno dei più celebri biblisti contemporanei. Berger spinge la sua analisi fino agli strati più profondi e reconditi della preghiera più recitata al mondo, rendendo possibile un accesso originalissimo a uno dei testi fondanti del cristianesimo e anzi alla logica stessa del pregare cristiano.

Descrizione

Uno sguardo nuovo e sorprendente sul Padre nostro da parte di uno dei più celebri biblisti contemporanei. Klaus Berger spinge il suo esame fino agli strati più profondi e reconditi della notissima preghiera, rendendo possibile un nuovo accesso a uno dei testi più importanti del cristianesimo: il Padre nostro come chiave per un rapporto solidale con il prossimo e per tendere alla pace interiore.

Il Padre nostro è uno dei testi centrali della cristianità e la preghiera più recitata al mondo. Nella sua veste di esperto esegeta, Klaus Berger indaga gli strati profondi di questa preghiera, a prima vista così semplice. Riesce così a collocare la “preghiera del Signore” nel solco della storia della religione, a interpretarla dal punto di vista teologico e a renderla accessibile da quello spirituale. Con ampiezza di cognizioni e in maniera provocatoria indica nuove vie per coglierne tutta la ricchezza con il cuore e con la mente, allargando inoltre lo sguardo alla “logica profonda” di tutto il pregare cristiano.

Recensioni

El autor, nacido en Hildesheim (Alemania) el 20 de noviembre del año 1940, es un conociclo profesor de teología, católico, especialista en exégesis del Nuevo Testamento, en la FacuItad Teológica Evangélica de Heidelberg. Desde el año 2010 enseña en el monasterio cisterciense de Mariawald, en Heimbach. Sus diversos campos de especialización abarcan la metodología exegética, la historia de las religiones antiguas, la hermenéutica, estudios sobre apocalíptica, sobre textos del Qumram, la Gnosis y los nuevos descubrimientos de Nag Hammadi. Su bibliografía científica es, como puede suponerse, muy extensa. Pero guiero subrayar la importancia de su estudio sobre Jesús (2004) y los dos volumenes sobre el Comentario al Nuevo testamento (2011). Berger ha sido conocido en Alemania por su oposición al programa de desmitificación de Rudolf Bultmann y por defender una gran confianza respecto al texto originaI de la Biblia. Sus escritos tienen siempre un punto de provocación académica y, por ello mismo, ha sido durante años una figura conocida en la televisión alemana y en periódicos importantes como el Frankfurter Allgemeine Zeitung y el Tagespost.

El autor utiliza todos sus conocimientos exegéticos, históricos, teológicos y litúrgicos para desentrañar y exponer la riqueza oculta en el texto bíblico del Padrenuestro. Esta oración, fundamental para la vida cristiana, debe ser leída, dice el autor, "de modo cada vez nuevo". Así, "en los estudios gue siguen deseo comunicar esencialmente solo aquello que para míes nuevo y estimulante" (p.13). Hay varios modelos para comprender el Padrenuestro, pero el a. se interesa solamente por aquellos modelos que "constituyen una ayuda para una lectura adecuada para nuestros tiempos" (p.15). Así,el a. propone analizar el texto del Padrenuestro, sobre todo bajo los modelos y aspectos siguientes, que serán desarrollados en la segunda parte del libro (pp. 43-162). 1. Se examinará el Padrenuestro en el mensaje apocalíptico de Jesús. 2. Será interpretado como oración litúrgica y en el contexto de la fe en la Trinidad. 3. Se estudiará como mensaje de perdón, bajo la teología del perdón, 4. como testamento de Jesús para sus discípulos y en el contexto de la teología de la Cruz y de la expiación. 5. Se analizará frente a la cuestión de la teodicea y como parte de la lucha contra el mal. 6. Se continua con el Padrenuestro y el mensaje jesuano del Reino, 7. como oración ante la muerte. 8 y como oración durante la celebración de un matrimonio. 9. Finalmente se estudiará "Dios en cl centro" o teocentrismo.

Me han resultado especialmente sugerentes los temas siguientes: La teología del perdón (pp. 24-27); La carta ficticia al "hijo pródigo”, escrita por su propia madre (pp.53-63) y El perdón (pp.108-123).


H. Vall, in Actualidad Bibliográfica 1/2017, 61

Chi conosce le pubblicazioni di questo A., rimane sorpreso di fronte a un libro come questo, che ha un taglio spirituale e di facile lettura, lontano in un primo momento dai suoi libri sostanziosi e voluminosi in chiave teologica e biblica. Basti pensare alle pubblicazioni a cui lo stesso Benedetto XVI ha fatto riferimento nello studio sui vangeli Gesú di Nazareth. In esso si affronta il tema della preghiera del Padre nostro con il desiderio di «comunicare essenzialmente solo quello che è nuovo e stimolante» (p. 10). E per la verità l’A. è riuscito nell’impresa!

In tutto questo Berger tiene conto di un rimprovero che egli stesso rivolge ai teologi e ai biblisti, disattenti a suo parere in questi ultimi anni ad affrontare adeguatamente il tema «spirituale» come quello della preghiera. Nella premessa (pp. 7-14) pone dei limiti alla sua ricerca e chiarisce quale ne sarà il percorso. Inizia con una serie di domande: quali i contenuti di questa preghiera; come orientarsi nella lettura per comprenderne l’originalità; afferma una cosa ovvia, ossia che siamo di fronte a una preghiera di Gesú; alla fine si domanda se vi sono aspetti mancanti in essa.

Nella prima parte affronta la questione del significato della preghiera nel suo insieme (pp. 7-39). Qui vi è una lunga presentazione di quelli che sono stati e sono attualmente i modelli interpretativi nella vita della comunità cristiana, illustrando un lungo elenco di indicatori ermeneutici: 1. Il Padre nostro nel contesto del messaggio apocalittico (p. 16); 2. Come preghiera liturgica (p. 18); 3. Nel contesto della fede nella Trinità (p. 18); 4. Come messaggio di perdono (p. 21); 5. Come espressione di una teologia di perdono (p. 24); 6. Come testamento di Gesú per i suoi discepoli (p. 27); 7. Nel contesto della teologia della croce e dell’espiazione (p. 27); 8. Di fronte alla questione della Teodicea (p. 30); 9. Come parte della lotta contro il male (p. 32); 10. Come massaggio gesuano del regno (p. 33); 11. Come preghiera prima della morte (p. 35); 12. Come preghiera durante la celebrazione del matrimonio (p. 36); 13. Infine come preghiera che pone Dio al centro – teocentrismo (p. 38). Quello che sorprende in questo lungo elenco sono in particolare le tematiche finali (morte, matrimonio...).

Nella seconda parte si entra nell’interpretazione delle singole invocazioni (pp. 40-170), studiate e commentate secondo questa metodologia: a) all’inizio vengono date alcune informazioni di base, frutto di valutazioni personali e originali, per la verità non riscontrabili facilmente nei numerosi commenti conosciuti; b) questi approfondimenti divengono poi preghiera, quale punto di arrivo dello studio stesso. In altre parole cerca di tradurre in invocazione quanto è stato analizzato e studiato.

Una simile «considerazione spirituale», esprime in chiave eucologica quanto non si era riusciti a esprimere in chiave teologica ed esegetica. Nella presentazione di tali considerazioni appaiono pagine veramente belle e suggestive. Si può citarne una fra le tante: nel parlare inizialmente del titolo di «Padre», si fa riferimento alla parabola lucana (c. 15) del padre misericordioso. Qui l’A. a sorpresa fa apparire anche la figura della madre dei due figli. A lei dà voce e penna per far giungere una lettera al figlio piú giovane, ancora lontano da casa, al fine di convincerlo a tornare (pp. 53-43). Siamo di fronte a un vero piccolo capolavoro letterario, dove i sentimenti paterni vengono illustrati dal cuore di una madre.

Nella bibliografia finale vengono indicate alcune fonti a cui egli ha attinto. Fra di esse emerge il commento al Padre nostro di santa Teresa d’Avila (in Cammino di perfezione, Città Nuova, Firenze 1996). Per la verità con le indicazioni della santa non sempre concorda, ma ne apprezza il valore e la profondità. Tra gli approfondimenti piú significativi si possono annoverare i seguenti: «sia fatta la tua volontà»; «dacci oggi il nostro pane quotidiano»; «non ci indurre in tentazione». Cosí poi conclude il percorso: «Ogni pregare è esaudito soltanto se preceduto da un’azione umana di riconciliazione. Dall’essere umano si pretende molto, ma egli può fare solo poco: pregare e perdonare. E siccome il perdono è nuova creazione, dobbiamo cominciare con questo, perché l’antica creazione l’abbiamo distrutta» (p. 171).


L. Fanin, in Studia Patavina 64 (1/2017) 191-193

La preghiera più recitata al mondo che, dalle labbra di Cristo, si riverbera nella fede testimoniata ogni giorno dai cristiani di questa o quella confessione. L’a., docente di teologia del Nuovo Testamento, noto per il suo saggio su Gesù, un autentico caso editoriale, con questo nuovo lavoro si propone di scavare nelle infinite profondità della «preghiera del Signore» ponendola all’interno della storia delle religioni, offrendo, al tempo stesso, un’interpretazione teologica e aprendo al lettore l’accesso alla dimensione più prettamente spirituale. Provocazioni, originalità, vissute con il cuore e presentate con la ragione, al fine di saggiare la «logica profonda» del pregare cristiano.


In Il Regno 20/2016