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Il linguaggio segreto di Dio: i sogni
Anselm Grün, Hsin-Ju Wu

Il linguaggio segreto di Dio: i sogni

Prezzo di copertina: Euro 14,00 Prezzo scontato: Euro 11,90
Collana: Spiritualità 162
ISBN: 978-88-399-3162-7
Formato: 13,2 x 19,3 cm
Pagine: 160
Titolo originale: Vom spirituellen Umgang mit Träumen
© 2015, 20183

In breve

Questo libro, arricchito da molti esempi concreti, insegna a decifrare i nostri sogni come “linguaggio dimenticato di Dio”.
I sogni hanno una grande rilevanza per la nostra vita. Non ci indicano solamente come stiamo e che passi dobbiamo compiere sulla strada della maturazione e del cambiamento. Possono anche essere delle guide alla consapevolezza interiore e – come linguaggio segreto di Dio – trasformarsi in luogo di esperienza profonda.

Descrizione

Questo libro, arricchito da svariati esempi concreti, insegna a decifrare i nostri sogni come “linguaggio segreto di Dio”.
Lo fa guardando innanzitutto alla sapienza dell’Oriente e dell’Occidente, alla tradizione biblica sui sogni e le visioni come rivelazioni divine, alla tradizione antica dei secoli cristiani, ma tenendo conto anche della interpretazione dei sogni data dalla psicologia junghiana.
Nel loro linguaggio misterioso, irrazionale, numinoso, i sogni ci sollecitano a camminare nella direzione che corrisponde al nostro essere. Non sono regolati dalle leggi naturali e neanche dai nostri criteri morali. Possono essere molto importanti per il nostro percorso spirituale inteso come processo di trasformazione.
Il mondo onirico svela la mia verità interiore e mi dice come sto. Con le loro immagini i sogni indicano che passi devo compiere e, spesso, sono un monito a vivere con maggiore consapevolezza interiore. Sono, infine, una promessa di ulteriorità e un luogo dove fare esperienza di Dio.

Recensioni

È questo il 43° libro di Grün che la Queriniana presenta al pubblico italiano. Senz'altro si tratta di un record per un autore che ha scritto più di trecento opere e che viene tradotto in moltissimi paesi.

Ovviamente, il titolo è attraente e invita subito alla lettura. Tuttavia, l'autore non intende soddisfare curiosità spicciole e non si pone assolutamente al livello degli oroscopi, che ogni giorno vengono sfornati dai mass-media, Al contrario, mette in guardia da ogni frettolosa interpretazione dei sogni. Certamente in essi è l'inconscio che emerge, ma in una visione cristiana Grün si domanda se non sia Dio stesso che ci parla nel sogno, come ripetutamente racconta la Bibbia.

A questo allude apertamente anche il titolo dell'edizione italiana, tratto da un paragrafo dell'introduzione (p. 17) dove si parla del «linguaggio dimenticato di Dio», secondo un'espressione che non è di Grün, ma di John A. Sanford, un ministro anglicano, discepolo di Carl G. Jung. Il titolo originale dell'edizione tedesca è molto più sobrio: Vom spirituellen Umgang mit Traumen, cioè: Sul rapporto spirituale con i sogni.

Un'altra caratteristica del libro è di attingere non solo alla tradizione spirituale cristiana, ma anche a quella del mondo cinese, in particolare alla filosofia del taoismo. In questo senso è importante il contributo della teologa evangelica Hsin-Ju Wu, che opera a Taiwan. Il libro, dunque, è stato scritto soltanto da Grün, ma egli riconosce che dai colloqui avuti con la signora Wu sono confluite nella presente opera molte riflessioni, non solo dove vengono citati espressamente testi cinesi (p. 7). È interessante, comunque, sapere che già duemila anni fa il principe cinese Zhou scrisse un libro, che racchiude una profonda sapienza nel modo di rapportarsi con i sogni. Secondo il taoismo, i sogni sono un messaggio che ci manifesta il nostro vero essere, che ci addita la verità su di noi. Nell'Introduzione assai estesa (pp. 5-25) il nostro autore spiega con chiarezza i significati dei sogni, che egli ritiene importanti per il cammino spirituale di una persona. Sono quattro: il primo è che i sogni mi indicano come sto, se tutto in me è in ordine, se sono sulla strada giusta o se c'è qualcosa che non va. Il secondo aspetto è che i sogni indicano quali passi si dovrebbero fare, a che cosa si deve prestare attenzione. In terzo luogo i sogni sono spesso una promessa, ci indicano delle novità, ci invitano ad aver cura del nostro «bambino interiore». Infine, i sogni sono anche luoghi dell'esperienza di Dio, un invito ad approfondire la fede o a ringraziarlo per ogni suo dono.

Il volume prosegue poi con una chiara struttura. Il capitolo secondo tratta del sogno nella Bibbia, sia nell'Antico come nel Nuovo Testamento (pp. 27-43), mostrando che i significati già emersi nell'introduzione si riscontrano anche nei racconti biblici: i sogni indicano la verità su se stessi, istruiscono il credente e promettono salvezza, cioè mostrano che Dio si prende sempre cura di chi confida in lui. Il terzo capitolo (pp. 45-66) esamina il sogno nella tradizione spirituale della chiesa, dall'epoca patristica in poi, soffermandosi in particolare sull'esperienza dei monaci e sugli insegnamenti di Evagrio Pontico. Il capitolo quarto (pp. 67-79) presenta come il sogno è compreso nella psicologia, specialmente secondo la scuola junghiana. Il quinto capitolo, il più esteso (pp. 81-124), cerca di spiegare il significato delle immagini che compaiono nei sogni, come i colori, l'acqua, gli animali ecc., dandone dei criteri generali di interpretazione, ma avvertendo che il significato va sempre collegato alla situazione personale di ognuno. L’ultimo capitolo (pp. 125- 147) e nella conclusione vengono date alcune regole utili per instaurare un rapporto spirituale con i sogni, evitando sia l'angoscia, sia la pretesa di ricevere delle verità assolute, bensì cercando di cogliere gli stimoli positivi che ci vengono dall'ascoltare il messaggio dei sogni, che è sempre anche un invito a proseguire il proprio cammino spirituale. È questo l'augurio che Grün fa ai suoi lettori e che volentieri facciamo nostro.


L. Dal Lago, in CredereOggi 214 (4/2016) 173-175

«Il prolifico scrittore di spiritualità Grün sottolinea l’'importanza dei sogni nel nostro cammino spirituale in quanto “linguaggio segreto di Dio”, uno dei mezzi da lui impiegati per comunicare con noi. Oggi appannaggio quasi esclusivo di psicologia e psicanalisi, l'interpretazione dei sogni è in realtà molto presente nella Bibbia e nella tradizione spirituale cristiana, soprattutto quella patristica, che l'a. ripercorre, talvolta accostandole alle concezioni fondamentali dell'antica filosofia cinese daoista, da lui conosciute attraverso la teologa evangelica cinese Wu. Il libro si sofferma infine sul pensiero junghiano e alcuni “simboli” ricorrenti nei sogni e la loro più comune interpretazione, mettendo in guardia da un loro impiego meccanico».


In Il Regno 5/2015