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Il cristianesimo può scomparire?
Jürgen Werbick

Il cristianesimo può scomparire?

Credere in un tempo di esaurimento ecclesiale

Prezzo di copertina: Euro 36,00 Prezzo scontato: Euro 34,20
Collana: Giornale di teologia 477
ISBN: 978-88-399-3477-2
Formato: 12,3 x 19,3 cm
Pagine: 320
© 2026

In breve

In un’epoca in cui la Chiesa sembra giunta al capolinea, Werbick pone la domanda cruciale: che cosa non può e non deve assolutamente scomparire dall’orizzonte della fede cristiana?

Un’analisi onesta e coraggiosa, di grande rilevanza soprattutto per credenti dubbiosi e persone che si sono allontanate dalla Chiesa

L’autore propone un percorso per superare le inerzie al cambiamento e per iniziare un cammino che apre nuove prospettive al cristianesimo e alla vita

Descrizione

L’analisi che ci propone Jürgen Werbick in questo libro è cristallina: viviamo in un’epoca di “esaurimento ecclesiale”. Sia perché una precisa fase storica è ormai “esaurita”, sia perché non sappiamo come far fronte a questa situazione e come immaginare la Chiesa del futuro.
L’autore ci invita ad andare oltre e delinea un cammino che richiede coraggio, ma che è divenuto ineludibile. In questo cammino di trasformazione, che cosa non va gettato via? Che cosa va compreso in modo nuovo, più biblico, più umano? Che cosa è stato snaturato nel corso della storia e ora, purificato, deve riemergere in primo piano?
Questo libro incoraggiante offre una prospettiva di speranza, stimolando discussioni e dibattiti sulle cose che oggi sono davvero determinanti per essere cristiani. È un invito a riscoprire la vocazione più profonda del cristianesimo in un tempo di crisi, a camminare con Dio, a osare una fede che non teme l’ignoto e trova la sua forza nella debolezza e nella solidarietà con i poveri.

Recensioni

L'autore, noto teologo cattolico tedesco, docente emerito di Teologia fondamentale all'Università di Münster, conferma, in questo suo ultimo libro, una felice capacità di dialogare senza complessi con la modernità: allo scopo di rendere comprensibile il Vangelo all'uomo contemporaneo.

Di fronte all'odierna crisi delle Chiese, Werbick sostiene che ciò che sta scomparendo non è la fede in Gesù in sé, ma una sua specifica forma storica e istituzionale, in una stagione definibile come epoca dell'esaurimento ecclesiale. Per farlo, distingue fra il tramonto di un sistema e la sopravvivenza del messaggio originario: sono giunti al capolinea il modello clericale e piramidale di una Chiesa arroccata sulle proprie gerarchie e autoreferenziale, così come la cristianità sociologica, che dava per scontato che la società sia naturalmente cristiana, sottomessa a un'autorità religiosa.

Per aprire le porte alla speranza i credenti sono chiamati a riscoprire l'essenzialità della fede biblica, promuovendo comunità fondate sulla condivisione dei carismi e sulla mutua dipendenza più che sul potere, ponendosi al servizio degli ultimi. Ne deriva un appello ad abbandonare ogni paura del declino istituzionale, per cogliere invece nelle ristrettezze attuali un'opportunità di purificazione e capire cosa significhi davvero essere cristiani oggi.


B. Salvarani, in Jesus 6/2026, 94