L'autore, noto teologo cattolico tedesco, docente emerito di Teologia fondamentale all'Università di Münster, conferma, in questo suo ultimo libro, una felice capacità di dialogare senza complessi con la modernità: allo scopo di rendere comprensibile il Vangelo all'uomo contemporaneo.
Di fronte all'odierna crisi delle Chiese, Werbick sostiene che ciò che sta scomparendo non è la fede in Gesù in sé, ma una sua specifica forma storica e istituzionale, in una stagione definibile come epoca dell'esaurimento ecclesiale. Per farlo, distingue fra il tramonto di un sistema e la sopravvivenza del messaggio originario: sono giunti al capolinea il modello clericale e piramidale di una Chiesa arroccata sulle proprie gerarchie e autoreferenziale, così come la cristianità sociologica, che dava per scontato che la società sia naturalmente cristiana, sottomessa a un'autorità religiosa.
Per aprire le porte alla speranza i credenti sono chiamati a riscoprire l'essenzialità della fede biblica, promuovendo comunità fondate sulla condivisione dei carismi e sulla mutua dipendenza più che sul potere, ponendosi al servizio degli ultimi. Ne deriva un appello ad abbandonare ogni paura del declino istituzionale, per cogliere invece nelle ristrettezze attuali un'opportunità di purificazione e capire cosa significhi davvero essere cristiani oggi.
B. Salvarani, in
Jesus 6/2026, 94