Questo libro è di PROSSIMA USCITA. Tutti i dati presenti in questa scheda sono da ritenersi provvisori.
Disp. a breve
Contro le false alternative
Jürgen Werbick

Contro le false alternative

Nulla di umano è estraneo alla fede cristiana

Prezzo di copertina: Euro 36,00 Prezzo scontato: Euro 34,20
Collana: Biblioteca di teologia contemporanea 222
ISBN: 978-88-399-3622-6
Formato: 15,7 x 23 cm
Pagine: 248
Titolo originale: Gegen falsche Alternativen. Warum dem christlichen Glauben nichts menschliches fremd ist
© 2024

In breve

Disponibile dal 26 aprile 2024

Non possiamo starcene a guardare placidi, al sicuro, sulla riva del mare. Siamo tutti sulla stessa barca, noi esseri umani. E sulla barca, con noi, nel mare agitato, c’è Cristo: per condividere – e salvare – ciò che è «umano, troppo umano».

Un incoraggiamento a superare rigidità, pregiudizi, condanne.

Descrizione

Le polarizzazioni dominano sempre di più nei discorsi sociali, ma anche in quelli ecclesiastici e in teologia. Lavorano per alternative escludenti, che mirano a rendere impossibile l’opzione della parte avversa, impedendo di prendere decisioni equilibrate. Esempi di alternative secche sono per esempio: ammorbidire la dottrina o attenersi risolutamente alla tradizione? Riformulare l’etica sessuale in chiave postmoderna o prendere sul serio l’ordine eterno della creazione? Dissolvere il dato cristiano in opzioni politiche o concentrarsi sul core business di tipo sacrale?
Quando si lavora con le alternative false svanisce la sfida a mettersi in gioco, prendendo atto di una condizione umana che è profondamente ambivalente.
Jürgen Werbick esplora le tracce di questa strategia dialettica nelle discussioni ecclesiali e nelle controversie teologiche. E abbozza una teologia che, con un atteggiamento di curiosità, senza arroccarsi su posizioni di superiorità giudicante, accetti le ambivalenze dell’umano. Il teologo tedesco scopre così come il suo parlare di esistenza umana, di grazia, di redenzione e libertà, di piacere e compimento, di fallimento e peccato, di un Dio che non ci abbandona, possa rinnovarsi nell’attuale esperienza di crisi.

Ecco dunque un incoraggiamento a superare rigidità, pregiudizi, condanne, quando si intavola un dialogo, per puntare invece su esperienze condivise e confidare nell’accompagnamento di Dio.

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