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Giustificati per grazia
Antonio Pitta

Giustificati per grazia

La giustificazione nelle lettere di Paolo

Prezzo di copertina: Euro 18,00 Prezzo scontato: Euro 15,30
Collana: Biblioteca di teologia contemporanea 190
ISBN: 978-88-399-0490-4
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 240
© 2018

In breve

Uno studio documentato e rigoroso, che fa chiarezza sulla relazione fra l’«essere in Cristo» e la giustificazione, non da ultimo mettendo in luce il ruolo decisivo dello Spirito santo.

Descrizione

Giustificati per grazia scandaglia la tematica della giustificazione in tutte le lettere di Paolo, comprese quelle delle sue tradizioni. In sintonia con il metodo storico-critico, l’analisi retorica epistolare apre nuovi orizzonti sulla giustificazione.
Già prima di Paolo la giustificazione è messa in relazione a Cristo, reso da Dio strumento di espiazione, secondo la fede condivisa delle comunità protocristiane. Introdotta nel contesto polemico della Lettera ai Galati e in funzione della figliolanza divina, la giustificazione per grazia si trova al centro della Lettera ai Romani e assume un ruolo preventivo in quella ai Filippesi.
Quando esplode il dilemma sulle vie della giustificazione, Paolo opta decisamente per la fede in Cristo e non per le opere della Legge. Lo Spirito vivifica l’unica giustificazione in Cristo e la rilancia in vista della giustificazione sperata. Nell’evangelo di Paolo, giustificazione e partecipazione sono non alternative, ma accomunate dalla grazia e dalla croce di Cristo.
Della giustificazione per grazia non si dirà mai abbastanza, perché è universo simbolico che coinvolge diversi interlocutori. Non una dottrina, ma l’evangelo della giustificazione è quel che rende sempre attuale l’essere giustificati per grazia.

Recensioni

[…] Nei primi due capitoli del suo volume sulla giustificazione (pp. 13-48), Pitta traccia uno schizzo veloce dello status quaestionis sugli studi paolini rispetto a questo tema. Da decenni si è acceso il dibattito su quale sia il centro della teologia paolina. Se, nel passato, si puntava sulla “dottrina della giustificazione” (luterani e protestanti in genere) e sulla centralità della Lettera ai Romani per ricostruire il pensiero teologico di Paolo (cf. Dunn e il suo Roman Debate, a cui molti si sono opposti), ora molti pensano che questo sia solo un Nebenkrater (“cratere laterale”), sulla scia di un lavoro di A. Schweitzer sulla mistica paolina risalente al 1930 nell’originale tedesco.

[…] La tematica della giustificazione appare con 1-2Cor è diffusa in Gal, Rm e Fil (quattro lettere autoriali), con qualche propaggine nella prima (Col; Ef) e seconda tradizione paolina (2Ts; 1-2Tm; Tt). Il titolo del volume di Pitta, Giustificati per grazia, è tratto paradossalmente da Tt 3,7, un testo della seconda tradizione paolina. In Paolo, il concetto di giustizia/giustificazione ha sempre un valore salvifico, mentre nella grecità il verbo assume spesso un senso negativo di “condannare” o “dichiarare giusto”, sempre comunque con una connotazione forense. Paolo dà una connotazione salvifica della giustizia/giustificazione perché il retroterra su cui si basa (con citazioni dirette, indirette, allusioni ed echi) è la Scrittura.

[…] Il tema della giustificazione non costituisce una “dottrina” in sé completa, ma è un pensiero teologico, non sempre coerente e lineare, che nasce in risposta a situazioni ecclesiali contingenti (divisioni e culto della personalità a Corinto, pressioni per la circoncisione e la Legge da parte dei missionari giudeo-cristiani in Galazia, scontro fra “deboli” e “forti” a Roma, culto degli angeli a Filippi). La tematica è testimoniata per la prima volta in 1Cor, collegata al mistero paradossale del logos tou staurou, la “parola della croce”. La giustizia di Dio in Cristo, che ha visto dividersi gli interpreti paolini fra i sostenitori di un genitivo soggettivo e quelli del genitivo oggettivo, è interpretata da Pitta per il passo di 2Cor 5,21 come un genitivo di agente: giustizia di Dio (gen. sogg.) in Cristo (gen. d’autore).

In generale, va detto che tutte le lettere di Paolo sono contingenti, Romani compresa. Senza la posizione dei suoi “avversari” (il cui pensiero non mai riportato per esteso da Paolo e non sempre correttamente ricostruibile con il mirror reading) non si avrebbero le posizioni teologico-pastorali dell’Apostolo. Da avversari/opponents (o, più debolmente interlocutori) paolini identificati in passato con i giudei, ora si è passati a identificarli con dei giudeo-cristiani, spesso missionari anch’essi, ma con impostazione teologica e pastorale diversa da quella di Paolo.

Nel resto del suo volume (pp. 49-208), Pitta analizza la declinazione che il tema della giustizia/giustificazione assume nelle varie lettere: collegata alla parola della croce in 1Corinzi (pp. 36-47), in 2Corinzi (pp. 48-65) è collegata alla fede (i credenti quali giustizia di Dio) opposta all’empietà e collegata alla diakonia della carità (la colletta). Galati (pp. 66-98) connette la giustificazione alla figliolanza divina. La propositio principalis (o, servendosi del greco, la tesi, identificata da Pitta in Gal 1,11-12 grazie alle sue caratteristiche di brevità, chiarezza, autonomia, funzione prolettica, capacità di ingenerare le dimostrazioni successive) riguardante la natura apocalittica (rivelativa, gratuita) del vangelo, viene poi dimostrata con una probatio autobiografica, una esperienziale e una scritturistica, con una parte paracletica che alcuni fanno rientrare nella probatio. […]

Il pregevole lavoro di Pitta, uno fra i migliori paolinisti italiani e apprezzato studioso anche all’estero, è un denso volume di studio che, attraverso l’analisi di una categoria centrale (in ogni caso) nel pensiero dell’Apostolo – nato però dalla contingenza e senza volontà di costituire una “dottrina” –, permetterà alle persone appassionate della sua persona e della sua teologia (e pastorale) un aggiornamento generale sullo stato delle ricerche degli studiosi e, più in genere, un aiuto ermeneutico fondamentale per accostarsi alle sue lettere, costituito dalla “retorica paolina”.


R. Mela, in SettimanaNews.it 30 settembre 2018