Disponibile
Dio ha inviato il suo Figlio
Rudolf Schnackenburg

Dio ha inviato il suo Figlio

Il mistero del Natale

Prezzo di copertina: Euro 8,00 Prezzo scontato: Euro 6,80
Scarica:
Collana: Meditazioni 95
ISBN: 978-88-399-1495-8
Formato: 11 x 20 cm
Pagine: 112
Titolo originale: Gott hat seinen Sohn gesandt. Das Weihnachtsgeheimnis
© 1991, 20182

In breve

Un esegeta di fama internazionale percorre tutti i testi del Nuovo Testamento relativi al mistero del Natale (non solo i vangeli dell’infanzia in Matteo e Luca), individuando il filo rosso che li collega. Ne esce una lettura invitante sul significato del mistero del Natale, in prospettiva teologica, per gli uomini e le donne del XXI secolo – un tempo disincantato, ma nondimeno bisognoso di un Dio che si fa dono.

Descrizione

Un esegeta di fama internazionale percorre tutti i testi del Nuovo Testamento relativi al mistero del Natale. E suggerisce al lettore quale sia il filo rosso che li collega, in prospettiva teologica, interpretando il Natale come «chiave di comprensione dell’essere umano nella sua totalità».

Un’occhiata al Sommario del libro illumina sui contenuti:
1. L'uomo di oggi di fronte al mistero del Natale
2. Il racconto del Natale nel Vangelo di Luca
3. La nascita di Gesù nel Vangelo di Matteo
4. L'interpretazione teologica di Paolo (Galati 4,4-6)
5. «Ha assunto la condizione di servo» (Filippesi 2,4-8)
6. L'apparizione della gloria di Dio (lettere pastorali)
7. L'incarnazione del Lógos divino (Giovanni 1,14)
8. Il significato del mistero del Natale

Recensioni

L’esegesi è una scienza in continua evoluzione e il suo continuo movimento impone almeno una certezza: non bisogna assolutizzare alcuna delle conclusioni raggiunte perché, ormai si sa, prima o poi, qualche nuova lettura o scoperta porterà a conclusioni diverse. È in questa chiave che bisogna leggere il libro di Rudolf Schnackenburg, Dio ha inviato il suo Figlio. Il mistero del Natale, attingendo alla riflessione di uno dei più significativi esegeti di lingua tedesca della seconda metà del XX secolo, come ebbe a dire di lui Joseph Ratzinger.

La premessa non vorrebbe minimamente sminuire il valore del volume di Schnachenburg ma semplicemente collocare la sua riflessione nel suo tempo per poterne rettamente cogliere quanto rimane attuale oggi. Gli otto capitoli del volume attraversano i racconti del Natale nel vangelo di Luca e di Matteo, per soffermarsi poi su alcuni testi significativi della letteratura paolina specie in Gal 4.4-6; Fil 2.4-8 e le lettere pastorali di Paolo. Prima di sostare a meditare il significato del mistero natalizio per la comprensione dell'esistenza umana, Schnackenburg si sofferma sulla menzione "natalizia" del vangelo di Giovanni ovvero il versetto 14 del Prologo: «II verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi».

Il viaggio del libro, meditativo ma attento al dato esegetico contemporaneo alla sua redazione, porta il lettore dall'enigma irrisolto dell'uomo verso la risposta che Dio dona nel Figlio. «In Gesù Cristo - scrive l'a. - si manifesta l'unione perfetta tra Dio e uomo - il che resta un dato riservato esclusivamente alla persona di Gesù Cristo. Ma Gesù Cristo diventa al contempo autocomunicazione di Dio agli uomini, a tutti coloro che credono in lui. Dio ha inviato il suo Figlio, affinché noi divenissimo figli di Dio. Il Lógos incarnato ci ha dato il potere di diventare figli di Dio». Le parole dell'esegeta che echeggiano il Prologo di Giovanni vengono spiegate nella loro conseguenza da lui stesso: «Soltanto attraverso Gesù Cristo possiamo diventare uomini veri. Soltanto considerandoci persone umane che sono state accolte nella comunione con Dio, raggiungiamo quella pienezza dell'essere che ci consente di vivere veramente».


R. Cheaib, in Theologhia.com 17 dicembre 2018