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Ben-essere per la missione
Gilberto Gillini, Mariateresa Zattoni Gillini

Ben-essere per la missione

Proposta di lavoro per l'autoformazione di gruppi di presbiteri, di consacrate e di consacrati

Prezzo di copertina: Euro 17,00 Prezzo scontato: Euro 14,45
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Collana: Introduzioni e trattati 21
ISBN: 978-88-399-2171-0
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 352
© 2003

In breve

Presentazione di Amedeo Cencini.
Il libro raccoglie una serie di stimoli di auto-formazione rivolti a seminaristi, religiosi e religiose, gruppi di presbiteri. È una proposta di lavoro che esorta il lettore a ripartire dal punto in cui si trova, magari con i piedi stanchi e impolverati, e a ridare freschezza alla propria testimonianza di vita.

Descrizione

Dopo aver pubblicato dieci anni fa Con passione e con rispetto…, due coniugi scrivono a preti, gli autori si sono lasciati sempre più coinvolgere dalle dinamiche relazionali all’interno del clero e della vita religiosa in generale con il loro approccio, ormai tipico, di coniugare lettura relazionale sistemica e insegnamenti evangelici. Sono stati chiamati per corsi di formazione da vari ordini e congregazioni religiose, hanno prestato un servizio di consulenza a seminari e luoghi di formazione e hanno pubblicato una serie di articoli su riviste specializzate: il frutto di questo lavoro viene ora raccolto e riletto in chiave unitaria e presentato allo stesso mondo che inizialmente ne aveva fornito lo stimolo come proposta di lavoro per l’autoformazione di gruppi di presbiteri, di consacrate e di consacrati. Se la formazione è, ha scritto A. Cencini, come il respiro, qualcosa che accompagna tutta la vita presbiterale e religiosa, non sempre è possibile (e nemmeno utile) il ricorso all’esperto: ogni piccolo gruppo di religiosi e presbiteri potrebbe e dovrebbe mettervi mano, a partire dal materiale che la vita offre, a partire dal punto del guado in cui si trovano, con la gioia nel cuore e con la gratitudine verso i confratelli per essere arrivati insieme fino a lì, anche se con piedi stanchi e impolverati.
Il filo rosso di questa lettura relazionale ad intra è, infatti, il «da questo vi riconosceranno» giovanneo.