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Ascolta, e la tua anima vivrà
Anselm Grün

Ascolta, e la tua anima vivrà

La forza spirituale della musica

Prezzo di copertina: Euro 12,50 Prezzo scontato: Euro 10,63
Collana: Books
ISBN: 978-88-399-2870-2
Formato: 13,5 x 21 cm
Pagine: 136
Titolo originale: Höre, so wird deine Seele leben. Die spirituelle Kraft der Musik
© 2009, 20142

In breve

Da sempre intesa e vissuta come un varco sull’ineffabile e sulla dimensione spirituale della vita, la musica rimane per i credenti – oggi non meno di ieri – una strada privilegiata per accedere al mistero di Dio.

Descrizione

Da sempre gli esseri umani hanno vissuto la musica come porta verso il cielo. Per molti la musica è la strada per aprirsi a Dio e al suo mistero ineffabile, e per entrare in contatto con la dimensione spirituale della vita. Nella musica l’amore di Gesù si fa percettibile: in quaresima e a pasqua, durante l’avvento e il natale, e in ogni canto gregoriano. La musica suscita gioia e speranza.
Con questo libro Anselm Grün, grande amante della musica, desidera avvicinare alla forza spirituale della musica.

Recensioni

«Si potrebbe ricondurre all’antico assioma lex orandi, lex credendi il gusto che si prova nello scorrere, pagina dopo pagina, questo testo, una delle ultime fatiche del benedettino Anselm Grün […]. Da esperto conoscitore della musica nella liturgia, egli pone – senza equivoci – il ruolo della musica prima di ogni altro elemento nel contesto della Parola e in funzione di essa.
I primi capitoli sono per il lettore inesperto una rapida ma densa riflessione sul nesso inscindibile tra parola e suono nella liturgia cristiana, sul ruolo che assume anche il silenzio come preparazione o prolungamento del fenomeno sonoro e sulla catechesi che i padri della Chiesa hanno dedicato alla musica nel culto e nell’ascetica cristiani. Un ampio scorcio di analisi della relazione tra musica e spiritualità è dedicato, e non poteva non essere altrimenti per il benedettino Grün, al canto gregoriano.
L'Autore, maestro di vita spirituale, non arretra nell’affrontare difficoltà anche squisitamente tecniche, nello sforzo compiuto (e richiesto al lettore) per condurre per mano anche chi sia per nulla esperto al gusto della parola liturgica dilatata dalle melodie di quel canto. Con il medesimo taglio, didattico e incoraggiante, il discorso passa da alcune opere di J.S. Bach a un capolavoro di epoca classica, Le sette parole del Redentore sulla croce di Joseph Haydn e, infine, al genio assoluto, anche per la musica composta per la liturgia: W.A. Mozart.
Di quest’ultimo Grün espone la capacità, geniale e unica in tutta la storia della musica, di impregnare di fortissima pulsione spirituale, anche la composizione dei melodrammi. Le puntuali citazioni di passi, melodie, episodi musicali, dal gregoriano alla musica sinfonica e vocale del primo Ottocento, fanno desiderare che l’Autore completi la sua fatica accompagnandone la ristampa con un cd che riporti i brani musicali presenti pagina dopo pagina, perché alla formulazione di tesi già così fortemente avvincenti possa seguire l’esperienza dell’ascolto musicale. Sarebbe l’avverarsi pieno del pensiero che chiude il volume: la musica, più di ogni altra arte, fa rivivere il passato; la musica è immagine del divino perché essa è solo “presente”; essa, sola tra tutte le arti, non è fissabile su nessun supporto fisico perché è sempre evanescente, impalpabile, ma tanto fortemente incidente sui moti dell’anima. Perciò nella musica si rende percettivo il mistero della risurrezione, perché solo chi ama canta, e chi ama supera la morte. Il cerchio è chiuso: Ascolta, e la tua anima vivrà».


V. De Gregorio, in Rassegna di teologia 52/3 (2011) 516