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Pregare i salmi con Cristo
Dietrich Bonhoeffer

Pregare i salmi con Cristo

Il libro di preghiera della Bibbia

Prezzo di copertina: Euro 10,00 Prezzo scontato: Euro 8,50
Collana: Dietrich Bonhoeffer - Edizione paperback
ISBN: 978-88-399-1283-1
Formato: 13,5 x 21 cm
Pagine: 88
Titolo originale: Das Gebetbuch der Bibel
© 2015, 20192

In breve

Prefazione all’edizione italiana di Gianfranco Ravasi

Questo breve libro, composto nel 1940, è una testimonianza della preghiera quotidiana di Bonhoeffer: una preghiera che nasce dai salmi e si fa vita, una preghiera impegnata e appassionata, una preghiera insegnata e praticata, una preghiera che non è venuta mai meno in colui che diventerà il critico dell’interpretazione “religiosa” della fede.
Edizione paperback della Edizione critica maggiore.

Descrizione

Bonhoeffer opera «la scelta di organizzare la sua sintesi introduttoria al salterio attraverso un decalogo tematico. Si passa, così, dagli inni che cantano la creazione, contemplata non tanto liricamente ma in un atto adorante, alla legge divina celebrata come meditazione dell’azione redentiva di Dio, fino alla storia della salvezza, esaltata come una sequenza di atti divini che dall’Egitto giungono al Golgota, compimento dell’itinerario salvifico. La storia salvifica ha infatti un approdo con l’irrompere della figura del messia, il cui volto è naturalmente riletto alla luce di quello di Cristo» (dalla Prefazione di Gianfranco Ravasi).

Questo breve lavoro biblico di Bonhoeffer sui salmi è l’ultimo degli scritti pubblicati in vita dal grande teologo tedesco. Qui viene data un’interpretazione decisamente teologica del salterio, il libro di preghiera della Bibbia. Bonhoeffer considera insufficiente un’interpretazione puramente storico-letteraria dei salmi e, inserendosi nella linea della grande tradizione occidentale, li legge in senso cristologico e tipologico. Quel grande testimone della fede che è Bonhoeffer propone quindi di pregare i salmi con Cristo: «In ognuna delle nostre preghiere ciò che conta è sempre soltanto la preghiera di Gesù Cristo, che è carica di promessa e che ci libera da vane chiacchiere pagane. Via via che maturiamo nella penetrazione dei salmi, e quanto più spesso li preghiamo come nostra preghiera personale, tanto più quest’ultima diverrà semplice e ricca».

Recensioni

Per gli amanti di Bonhoeffer, straordinario teologo luterano morto nel campo di concentramento di Flossenbürg nel 1945, questo libro è come una perla preziosa. Si tratta infatti dell’ultimo libro che l’autore ha visto pubblicato durante la sua breve vita. Ma si potrebbe definire senz’altro un piccolo capolavoro di spiritualità dell’Antico Testamento. Il valore di questo scritto in sé e in relazione all’intera opera teologica di Bonhoeffer è spiegato bene nella Postfazione, scritta dai curatori dell’edizione critica tedesca delle sue opere, G.L. Müller e A. Schönherr (pp. 61-74).

Tre sono i punti essenziali del suo pensiero, espressi nel libro. Il primo punto è la mediazione di Cristo nella preghiera cristiana, in particolare in relazione ai Salmi. La preghiera non scaturisce naturale dall’uomo e non si può limitare alla espressione dei sentimenti: è piuttosto un percorso anche molto faticoso verso Dio. Di fatto, questo cammino può essere compiuto solo da Cristo: la preghiera della comunità cristiana, quindi, è quella stessa di Cristo. Il secondo punto è la trasformazione della parola umana in parola di Dio: il Salterio, infatti, raccoglie idealmente tutte le parole degli uomini. Cristo le ha fatte sue quando si è rivolto al Padre: ma le ha anche riassunte nelle sette richieste del Padre nostro. Il terzo punto è il soggetto orante del Salterio. Si può dire che a pregare i salmi sono, a diverso titolo, dapprima Davide, poi Gesù e infine la chiesa.

Particolarmente interessante è il modo in cui Bonhoeffer affronta il delicato tema dei salmi di vendetta. Escludendo risolutamente l’idea che siano retaggio di una religiosità ormai superata, li connette invece al mistero della croce: «Gesù Cristo in persona chiede l’esecuzione della vendetta di Dio sul suo corpo, e così ogni giorno mi chiama al peso e alla grazia della sua croce per me e per tutti i nemici di Dio» (p. 57). Un libro intenso, che merita una lettura attenta e meditativa.


D. Candido, in Parole di Vita 2/2017, 57

Poche pagine, che segnano il tracciato fondamentale della preghiera cristiana. La quale non si piega sui propri sentimenti e non ne è schiava, ma procede sulle tracce della preghiera di Cristo. È l’ultima opera che Bonhoeffer riuscì a dare alle stampe, e ne aveva già fatto cenno in ‘La vita comune’. Dopo aver espresso un elogio perché ‘in molte chiese, la domenica o addirittura ogni giorno si leggono o si cantano i salmi a cori alterni’ Bonhoeffer osserva che ‘queste chiese hanno conservato un’immensa ricchezza’ e aggiunge: ‘Chi ha iniziato a pregare il salterio con serietà e regolarità, ben presto darà il benservito alle altre più facili e familiari preghiere devozionali’. La traccia che conduce alla scoperta dei salmi viene proposta in dieci passaggi: la creazione, la legge, la storia della salvezza, il messia, la chiesa, la vita, la sofferenza, la colpa, i nemici, la fine. Il paragone è con la preghiera che Gesù ha insegnato, il Padre nostro.
A. Busetto, in Nuova Scintilla 5 giugno 2016

Pregare i salmi con Cristo è l'ultimo degli scritti pubblicati in vita da Dietrich Bonhoeffer (1940). Dopo la guerra viene tradotto in francese, in italiano, in olandese, in spagnolo, in norvegese, in slovacco. L'edizione paperback della Queriniana che qui si presenta fa riferimento all'edizione critica delle opere del teologo tedesco. Questo lavoro biblico, che amplia il discorso che il teologo sviluppa in Vita comune sull'interpretazione e «sull'uso costante dei salmi», ha una chiara impostazione pedagogica, «Signore, insegnaci a pregare».

[…] La lettura bonhoefferiana del salterio è essenzialmente cristologica. Egli raggruppa i Salmi in dieci capitoletti, riguardanti la creazione, la Legge, la storia della salvezza, il Messia, la Chiesa, la vita, la sofferenza, la colpa, i nemici, la fine. Studia il rapporto tra queste sezioni e il Pater noster e spiega che tutto il salterio è «incluso nella preghiera di Gesù». Un saggio robusto, frutto di sofferta meditazione. Gianfranco Ravasi, che scrive la prefazione all'edizione italiana, e Gerhard Ludwig Müller e Albrecht Schonherr, che scrivono pagine introduttive e di commento (sono i curatori dell'edizione critica in lingua tedesca), ci guidano nella lettura del testo con riflessioni ricche di riferimenti storici, esegetici, teologici. I Salmi suscitano a una prima lettura sorprese, perplessità, dubbi: occorre accostarli non solo col cuore ma soprattutto con la mente, muovere dalla consapevolezza che l'importante «non è ciò che risponde al nostro volere, ma ciò che Dio vuole sia detto nella nostra vocazione». I Salmi sono Parola di Dio, e Parola di Dio «non è solo quella che Dio ci dice, ma anche quella che egli vuole udire da noi, in quanto Parola del Figlio che egli ama». Pregare i Salmi con Cristo: Cristo prega per noi, Cristo porta su di sé le nostre angosce; Cristo presenta al Padre le nostre ansie, le nostre inquietudini. Cristo muore «con le parole dei salmi sulle labbra». Bonhoeffer lo ricorda con passione. E aggiunge: «Una comunità cristiana perde un tesoro incomparabile se non ricorre al salterio, mentre scopre in sé una forza insospettata quando lo ritrova». […]


F. Pistoia, in Rivista di Ascetica e Mistica 1/2016, 153-154

L’ultimo scritto di Bonhoeffer pubblicato quando egli era ancora in vita viene ora riproposto in italiano dalla casa editrice Queriniana con il titolo Pregare i salmi con Cristo. Il libro di preghiera della Bibbia: si tratta di un lavoro breve ma particolarmente denso che l’autore presenta nei termini seguenti: «In ognuna delle nostre preghiere ciò che conta è sempre soltanto la preghiera di Gesù Cristo, che è carica di promessa e che ci libera da vane chiacchiere pagane. Via via che maturiamo nella penetrazione dei salmi, e quanto più spesso li preghiamo come nostra preghiera personale, tanto più questa diverrà semplice e ricca». Il volume è arricchito da una bella Prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio consiglio della cultura.


M. Schoepflin, in Toscana Oggi 14 febbraio 2016

Chi prega nei Salmi? «In primo luogo è David in persona a pregare nei salmi, ma in quanto anticipazione profetico-messianica, che porta già in sé il messia: in David è Gesù Cristo che prega. Ma Cristo non può venir separato dal suo corpo, la Chiesa, e dalle sue membra: quindi in Cristo pregano con le parole del salterio anche la chiesa e i singoli cristiani». È la sintesi, che si legge nella postfazione, del volume Pregare i salmi con Cristo, l'ultimo degli scritti pubblicati in vita da Dietrich Bonhoeffer (1940), ora pubblicato da Queriniana (pp 88, euro 9,50) con una prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi. Dalla biografia apprendiamo che Bonhoeffer «si è occupato intensivamente dei Salmi nel periodo del vicariato collettivo nella Pomerania orientale»: questo lavoro biblico, che amplia il discorso che il teologo sviluppa in Vita comune sull'interpretazione e «sull'uso costante dei salmi», ha una chiara impostazione pedagogica: «Signore, insegnaci a pregare». […] La lettura bonhefferiana del Salterio è essenzialmente cristologica. Egli raggruppa i Salmi in dieci capitoletti: la creazione, la legge, la storia della salvezza, il messia, la Chiesa, la vita, la sofferenza, la colpa, i nemici, la fine. Studia il rapporto tra queste sezioni e il Pater noster e spiega che tutto il Salterio è incluso nella preghiera di Gesù. Saggio robusto, frutto di sofferta meditazione. Gianfranco Ravasi per l'edizione italiana e Gerhard Ludwig Muller e Albrecht Schonherr (che scrivono pagine introduttive e di commento: sono i curatori dell'edizione critica in lingua tedesca), ci guidano nella lettura del testo con riflessioni ricche di riferimenti storici, esegetici, teologici. I Salmi suscitano a una prima lettura sorprese, perplessità, dubbi: occorre accostarli non solo col cuore ma soprattutto con la mente, muovere dalla consapevolezza che l'importante «non è ciò che risponde al nostro volere, ma ciò che Dio vuole sia detto nella nostra vocazione». I Salmi sono Parola di Dio, ma Parola di Dio «non è solo quella che Dio ci dice, ma anche quella che egli vuole udire da noi, in quanto Parola del Figlio che egli ama». Cristo muore «con le parole dei salmi sulle labbra». Bonhoeffer lo ricorda con passione. E aggiunge: «Una comunità cristiana perde un tesoro incomparabile se non ricorre al salterio, mentre scopre in sé una forza insospettata quando lo ritrova».


F. Pistoia, in Avvenire 28 ottobre 2015

«L’ultima opera del grande teologo e pastore tedesco, ucciso dai nazisti il 9 aprile 1945 nel campo di Flossenburg, esprime la convinzione che il Salterio vada letto non solo in senso storico-letterario, ma cristologico e tipologico. L’autore raccoglie le sue riflessioni suddividendo i 150 salmi in un decalogo tematico: la creazione, la legge come meditazione sull’opera redentrice di Dio, la storia della salvezza nel suo arco totale che giunge fino al Golgota, il messia, la chiesa, la vita, la sofferenza, la colpa, i nemici, la fine. In un clima orante il messia viene così riletto alla luce del volto di Cristo».


In Settimana 34/2015