In breve
Con i contributi di Fulvio Ferrario, Dimitrios Keramidas, Andrea Riccardi
Un contributo onesto e qualificato al dialogo fra i cristiani, che non nasconde le tensioni, ma le affronta direttamente
Un’opera indispensabile per comprendere i progetti e le volontà di riforma ecclesiale del nostro tempo
Un testo che coniuga serietà teologica e storica con grande chiarezza espositiva
Descrizione
Il volume affronta la questione del primato del vescovo di Roma in una prospettiva rigorosamente storico-teologica, operando una recensione ecumenica del documento Il vescovo di Roma Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici (2024).
Il testo si articola intorno a tre nuclei fondamentali: le basi scritturistiche e storiche del primato petrino, la critica dei presupposti dogmatici del Vaticano I e la ricerca di possibili modi di esercizio del primato compatibili con le ecclesiologie ortodossa e protestante.
Attorno a questi tre fuochi si sviluppa un ricco confronto a più voci – introdotto da Giacomo Canobbio – che intende aggiornare e proporre una lettura ecumenica serie e non concordista del primato, senza falsi compromessi ma riconoscendo la legittimità delle obiezioni storiche ortodosse e protestanti. Infatti, solo accogliendo la relatività del primato rispetto all’esperienza ecclesiale, si può davvero aprire il dialogo ecumenico a risultati significativi.