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Bellezza
Anselm Grün

Bellezza

Una nuova spiritualità della gioia di vivere

Prezzo di copertina: Euro 14,00 Prezzo scontato: Euro 11,90
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Collana: Spiritualità 163
ISBN: 978-88-399-3163-4
Formato: 13,3 x 19,3 cm
Pagine: 176
Titolo originale: Schönheit. Eine neue Spiritualität der Lebensfreude
© 2015, 20162

In breve

La bellezza non la si può “fabbricare”: non possiamo comprarla né sforzarci di ottenerla. Possiamo solo riceverla, accoglierla come dono: la incontriamo, se apriamo gli occhi, nella natura, nell’arte e nella musica, nelle altre persone, e persino in noi stessi. È la chiave per una vita piena. Il bello dona gioia e momenti di felicità dove meno ce l’aspettiamo. Ci spalanca le porte e ci introduce in un luogo in cui il nostro cuore può sentirsi a casa. Perché, come diceva Dostoevskij, «la bellezza salverà il mondo».

Descrizione

Quando ci sfiora, la bellezza del cosmo apre il nostro sguardo al Creatore. È espressione della gioia che ci è concesso di provare ogni giorno in modo nuovo.
In questo libro arricchente e ottimista Grün sviluppa una nuova spiritualità della bellezza, tanto intima quanto lieta. Scorre le pagine dei grandi testi dell’estetica filosofica e teologica. Propone un percorso culturale di straordinaria forza evocativa. Indica insomma – senza pretese di esaustività – le strade per scoprire la bellezza nella forza delle immagini, per sviluppare l’attenzione necessaria a recepire la bellezza del creato e di ogni singola persona.
Nella contemplazione estetica e nel piacere, nella curiosità e nella gratitudine, nella scoperta della propria bellezza, nella fusione con il bello che è dentro di noi e intorno a noi e, infine, nell’atto di plasmare la nostra vita e il nostro mondo, Grün fornisce le indicazioni per arrivare a sette atteggiamenti interiori per una spiritualità della bellezza: perché la bellezza possa sprigionare dentro di noi la sua forza benefica. E perché troviamo il luogo in cui il nostro cuore vuole sentirsi a casa, confortato e guarito.

Recensioni

«Affermatosi come uno dei più fecondi scrittori di spiritualità del nostro tempo, il settantenne monaco benedettino Anselm Grün continua a comporre opere che incontrano il favore di un largo pubblico, in quanto capaci di avvicinare la fede cristiana alla vita e ai problemi di ogni giorno, secondo una prospettiva che privilegia la forza gioiosa e rasserenante del Vangelo. Di recente l’editrice Queriniana ha pubblicato “Bellezza. Una nuova spiritualità della gioia di vivere“, che indica nella via del bello uno dei percorsi più adatti per aprire il nostro cuore al Creatore e per guarire da alcuni dei più gravi mali dello spirito».


M. Schoepflin, in Toscana Oggi 6 dicembre 2015

«In questo libro arricchente e ottimista Grün sviluppa una nuova spiritualità della bellezza, tanto intima quanto lieta. Scorre le pagine dei grandi testi dell'estetica filosofica e teologica. Propone un percorso culturale di straordinaria forza evocativa. Indica insomma - senza pretese di esaustività -le strade per scoprire la bellezza nella forza delle immagini, per sviluppare l'attenzione necessaria a recepire la bellezza del creato e di ogni singola persona. Nella contemplazione estetica e nel piacere, nella curiosità e nella gratitudine, nella scoperta della propria bellezza, nella fusione con il bello che è dentro di noi e intorno a noi e, infine, nell'atto di plasmare la nostra vita e il nostro mondo, Grün fornisce le indicazioni per arrivare a sette atteggiamenti interiori per una spiritualità della bellezza: perché la bellezza possa sprigionare dentro di noi la sua forza benefica. E perché troviamo il luogo in cui il nostro cuore vuole sentirsi a casa, confortato e guarito».


In Consacrazione e Servizio 5/2015

«Il monaco benedettino Anselm Grün, attraverso le pagine dei grandi testi dell'estetica filosofica e teologica, sviluppa una nuova spiritualità della bellezza, intima e lieta. Senza pretese di esaustività, indica le vie per scoprire il bello nella forza delle immagini, con l'obiettivo di sviluppare l'attenzione necessaria a recepire la bellezza del creato e di ogni singola persona».


In Luoghi dell’Infinito 198 (9/2015)

«Il monaco benedettino Grün, fecondo autore di spiritualità, ci aiuta a scoprire i luoghi in cui rintracciare il bello – come il creato, il linguaggio, la musica, le arti figurative, la liturgia, il corpo, i diversi aspetti sensibili della vita – la concezione che ne hanno avuto alcuni autori antichi e moderni e gli atteggiamenti interiori che predispongono alla sua accoglienza, alla ricerca di una "spiritualità della bellezza", terapeutica, contraddistinta da ricettività, gioia e ottimismo».


In Il Regno 7/2015

«La bellezza non la si può "fabbricare": non possiamo comprarla né sforzarci di ottenerla. Possiamo solo riceverla, accoglierla come dono: la incontriamo, se apriamo gli occhi, nella natura, nell'arte e nella musica, nelle altre persone, nonché in noi stessi. È la chiave per una vita piena. Si intitola proprio così, Bellezza, il libro di Anselm Grün edito da Queriniana. Secondo Dostoevskij "la bellezza salverà il mondo"; da questo noto asserto l'autore sviluppa una nuova spiritualità della bellezza, intima e lieta. Scorrendo le pagine dei testi dell'estetica filosofica e teologica, propone un percorso culturale di straordinaria forza evocativa».


F. Mariucci, in La Voce 26 del 10 luglio 2015

«Il libro piace e rallegra, suscita amore. Quando ci sfiora, la bellezza del cosmo apre il nostro sguardo al creatore ed è espressione della gioia che ci è concesso di provare ogni giorno in modo nuovo. In questo libro, il monaco benedettino tedesco sviluppa una spiritualità della bellezza intima e, nello stesso tempo, lieta. Egli si ispira ai grandi testi dell’estetica filosofica e teologica, proponendo un percorso culturale ed esistenziale di straordinaria forza evocativa. Al lettore vengono indicate le strade per scoprire la bellezza nel linguaggio, nella musica, nelle arti figurative, nella liturgia e nel corpo. Sette gli atteggiamenti interiori per una vera e
propria "spiritualità della bellezza": guardare, gustare, accogliere con gratitudine, lasciarsi guarire dalla bellezza, scoprire la propria bellezza, contemplare e fondersi con il bello, rendere belli il mondo e la vita. Perché ognuno trovi il luogo in cui il proprio cuore possa sentirsi a casa, confortato e guarito».


In Settimana 26 del 5 luglio 2015