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Stupore
Anselm Grün

Stupore

Scoprire i miracoli nella quotidianità

Prezzo di copertina: Euro 26,00 Prezzo scontato: Euro 24,70
Collana: Spiritualità 199
ISBN: 978-88-399-3199-3
Formato: 13,2 x 19,3 cm
Pagine: 304
Titolo originale: Staunen – Die Wunder im Alltag entdecken
© 2020

In breve

«La nostra vita resta piatta e noiosa se nelle cose vediamo soltanto la loro utilità immediata. Anselm Grün ci mostra come anche le piccole cose di tutti i giorni possano lasciar trasparire la totalità del senso» Sylvia Wetzel.

Un libro per liberare la visuale e scorgere l’essenziale, per apprezzare l’ordinario e trasformare la quotidianità.

Descrizione

La capacità di meravigliarsi mantiene viva la felicità: è qualcosa di semplicissimo, eppure arricchisce di molto la nostra vita, che altrimenti resterebbe piatta e noiosa.
Che si tratti di fare colazione, leggere il giornale, guidare la macchina, tagliare l’erba o stirare, di cominciare un lavoro o concluderlo: il modo in cui compiamo ciascuna di queste azioni dipende da noi. Nel pieno della vita, nel pieno della quotidianità può manifestarsi qualcosa di meraviglioso. Dobbiamo soltanto imparare a guardare l’esistenza con occhi nuovi. Le cose più comuni possono acquistare una rilevanza tutta nuova: un tavolo, il pane, l’acqua o il vino, un albero, un fiore, un pasto in compagnia possono trasformarsi d’improvviso in un simbolo, irradiare nuovo splendore e lasciar traspirare la totalità del senso.
In questo nuovo libro Anselm Grün illustra, come al solito magistralmente, che il segreto della spiritualità non sta nel raggiungere vette sempre più alte, o sempre più in fretta e sempre più lontano, ma nell’apprezzare quello che, a un primo sguardo, sembra ovvio. Traccia così una strada al senso e alla bellezza da scoprire nel mezzo della quotidianità.

Recensioni

A furia di ricercare la felicità, l’uomo contemporaneo non raggiunge il compimento della vita, ma l’esaurimento. Stando sulla superficie dell’esistenza, attorniandosi di beni che producono un’effimera soddisfazione, la felicità viene ottenuta solamente nel qui e ora. Qual è la via d’uscita? Se lo domanda Anselm Grün nel suo libro Stupore, edito da Queriniana. Il monaco benedettino individua la strada in una spiritualità corrispondente a uno spazio di libertà dove poter respirare liberamente, senza le pressioni utilitaristiche della società. Solo in questo modo si può riuscire ad attingere dallo Spirito la forza e la stabilità per vivere.

«Chiamiamo calma questo spazio di libertà, in cui non dobbiamo produrre niente, l’atteggiamento del lasciar accadere e della quiete, in cui possiamo riflettere sulle cose essenziali della vita. Nel momento in cui contemplo le cose, esse hanno un effetto su di me e mi mostrano qualcosa di ciò che le costituisce. Le percepisco e lascio che siano. E nello specchio del mondo riconosco me stesso. E soltanto se riconosco me stesso, mi rapporterò bene con il mondo. E, così, rendo accessibile dentro di me una sorgente profonda di energia vitale.»

La spiritualità cristiana, che non è una fuga dal mondo, preserva quindi ciò che è intimamente umano e trasforma di conseguenza la vita concreta e le relazioni di ogni giorno. Padre Grün individua nello stupore la premessa perché tutto ciò avvenga dentro di noi. Essere aperti al nuovo e riconoscere il miracolo della quotidianità ci permette di uscire dai modelli di percezione dell’esistenza ormai logori e affacciarci al prodigio della rivelazione. Ma per questo occorre attenzione, possibile solo a partire da un atteggiamento di quiete e di calma.

«Quello davanti a cui mi fermo, pieno di stupore, mi commuove, mi tocca fin nell’intimo. Non mi accontento di quello che è in superficie e, nello stupore, mi lascio portare al di là di me stesso. […] Mi stupisco e ciò mi spinge ad osservare con più attenzione, per comprendere il mistero di ciò che contemplo. […] Le attività abituali diventano allora per noi il simbolo del mistero del nostro essere umani. Cose comunissime si riempiono di significato, perché, in qualche modo, le vedo in una nuova luce.»

Riscoprendo così il nostro mondo, al di là di un’utilità e di un fine razionale, anche la fede diventa più essenziale e profonda. Le cose ci parlano del meraviglioso mistero della vita, da passare al cospetto del Signore. In questo modo, ci avviciniamo al messaggio del Vangelo. Gesù, infatti, parla spesso di cose molto terrene e, allo stesso tempo, del Padre. Si tratta sempre, quindi, di come riuscire a vivere la nostra esistenza con Dio.


In Retesicomoro.it 9 novembre 2020