In breve
Un dialogo interdisciplinare tra filosofia greca, tradizione biblica ed ebraica e pedagogia contemporanea, condotto con rigore e profondità
Catherine Chalier è una delle voci filosofiche contemporanee più originali, con una presenza crescente nel dibattito culturale italiano
Una riflessione radicale sull’educazione nell’epoca digitale: perché informare non è trasmettere
Descrizione
Cosa resta di una generazione, quando smette di trasmettere conoscenza o valori? Si perde il legame simbolico che consente di abitare il mondo in modo sensato. È questa la tesi centrale di Catherine Chalier, che in quest’opera interroga le radici filosofiche e bibliche della crisi educativa delle società contemporanee – senza nostalgia per il passato, ma anche senza facili soluzioni per il futuro.
In un dialogo costante con la sapienza greca e la profezia ebraica – da Platone a Levinas, da Aristotele a Rosenzweig – l’autrice distingue tre modalità fondamentali del trasmettere: raccontare; spiegare e dimostrare; ascoltare e testimoniare. Ciascuna ha la propria logica e i propri rischi. E ciascuna è oggi minacciata dalla riduzione dell’educazione a trasferimento di mere informazioni tecniche.
Sullo sfondo si delinea la questione del digitale: questa è un’epoca in cui il flusso costante di stimoli ha sostituito “il calore della parola fatta di carne e di spirito” – il che suona come un richiamo alla nostra responsabilità.
Un’opera che propone una riappropriazione critica della tradizione come risorsa viva e come atto d’amore verso chi viene dopo.