Pero Sudar

Nato nel 1951 a Bare (Bosnia-Erzegovina), nel 1977 è stato ordinato sacerdote dell’arcidiocesi di Vrhbosna (Sarajevo). Nel 1985 ha conseguito il dottorato in diritto canonico a Roma, disciplina che dall’anno successivo ha insegnato nella scuola superiore di teologia cattolica a Sarajevo. Dal 1989 è stato contemporaneamente rettore del seminario arcivescovile e decano della scuola superiore di teologia. Nel 1993 è stato nominato vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Vrhbosna. È da tempo impegnato a promuovere “scuole cattoliche per l’Europa”, una iniziativa in prospettiva interetnica.
Ha pubblicato parecchi articoli su riviste scientifiche, tra cui: Crkva izmedu prava covjeka i prava vjernika, in Teoloske teme, Sarajevo 1991, 209-232; Gegen den Strom schwimmen. Kirchliche Versöhnungsarbeit in Bosnien-Herzegowina, in Wende-Zeit. Wie Christen Europa verändern, Freising 1999, 77-85; Bosnia e Erzegovina: un modello possibile?, in Monte Senario 7 (2003) 48-56. Fra i suoi libri in italiano: Convivere per vivere, AVE, Roma 2002; Sarajevo, una speranza per la pace, San Liberale, Treviso 2003; Convivenza in forma di multicittadinanza, ET/ ET, Andria 2011.
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Regina Ammicht Quinn, Mile Babic, Zoran Grozdanov, Susan Ross, Marie-Theres Wacker (edd.) Concilium 1/2015 Religione e identità nel post-conflitto Prezzo di copertina: Euro € 16,00