In breve
Con i contributi di : Marina Benedetti (Milano, Università Statale), Alessandra Bucossi e Marco Fanelli ( Venezia, Università Ca’ Foscari) e Francesco Zambon (Trento, Università degli Studi)
Un tassello centrale di un grande progetto editoriale, promosso dal Coordinamento Teologhe Italiane e con firme di grande prestigio.
Una prospettiva storica inedita perché inclusiva: rimette al centro la teologia di grandi mistiche come Ildegarda di Bringen, Margherita Porete e Giuiliana di Norwich
Un’opera ricca e completa per conoscere e approfondire il Medioevo teologico in tutti i suoi aspetti e protagonisti
Descrizione
Questo testo offre un grande affresco della straordinaria ricchezza delle teologie medievali, della pluralità delle voci, delle tradizioni e dei conflitti che le attraversano e si propone come un manuale aggiornato di storia della teologia del Medioevo, nel momento in cui la teologia si costituisce come scienza, la mistica irrompe nella riflessione su Dio, il confronto con ebraismo e islam genera tensioni e fecondi scambi intellettuali.
La prima parte del volume è dedicata alle intersezioni medievali: tra storia e teologia, tra le tre religioni monoteiste, tra la teologia cristiana e mistica, tra Oriente ed Occidente, tra eresie ed inquisizione, tra teologhe e teologie, a partire dalle crociate, tra teologia e ideologia. La seconda parte delinea la teologia del X-XII secolo, nel passaggio dalla teologia monastica alla teologia scolastica. La terza parte affronta la grande scolastica del XIII secolo, preceduta dal risveglio evangelico da parte dei nuovi movimenti. Infine la quarta parte descrive la teologia dalla fine del XIII al XIV secolo, nell’intreccio tra la nuova scolastica e la mistica, oltre alla peculiare teologia bizantina.
Il volume intreccia storia, filosofia, mistica e teologia per restituire un panorama completo del pensiero medievale come parte essenziale di una storia del cristianesimo: dalla sapienza dei monasteri alle summae delle università, dalle visioni delle mistiche alla dialettica tra ortodossia ed eresia, dalla teologia come ideologia nelle crociate alla teologia delle donne, ritenuta spesso marginale, nella convinzione di poter recuperare un’ampia ed inedita memoria teologica.