In breve
Edizione a cura di Leonardo Giuliano
«L’opera che il lettore ha tra le mani è l’ultimo, prezioso frutto di una ricerca intensa e appassionata. Il compimento maturo di un’intera esistenza consacrata allo studio dell’esegesi e della teologia paolina» - Leonardo Giuliano
Un commentario che coniuga rigore storico-critico, attenzione ai dati archeologici e sensibilità retorica.
Descrizione
«Noi, orfani di voi per poco tempo» (1 Ts 2,17): è così che Paolo, con un’espressione insolita e toccante, descrive la lontananza forzata dalla comunità Tessalonica. È da questa «presenza in assenza» che nasce, verso il 50 d.C., il testo più antico del Nuovo Testamento.
Questo commentario restituisce alla Prima lettera ai Tessalonicesi tutta la sua ricchezza teologica e letteraria: dalle dinamiche delle chiese domestiche di Tessalonica alla celebre sezione escatologica sull’incontro con il Risorto (4,13-5,11), fino ai temi dell’elezione, della santificazione e dell’amore fraterno, che disegnano un autentico percorso di fede attraverso l’intera lettera. Il commento segue passo dopo passo l’argomentazione paolina, in dialogo con la ricerca esegetica internazionale più recente. Rigore storico-critico, attenzione ai dati archeologici ed epigrafici e sensibilità retorica si intrecciano per restituire il dialogo vivo tra l’Apostolo e una comunità provata dalle difficoltà, ma sorretta dall’opera della fede, dalla fatica dell’amore e della perseveranza della speranza.
Curato da Leonardo Giuliano, il volume raccoglie l’ultimo lavoro di Antonio Pitta (1959-2024), tra i maggiori studiosi italiani di Paolo, autore di una vasta produzione esegetica sulle lettere paoline, maturata in oltre trent’anni di ricerca.