In breve
Prefazione di Andrea Turchini
Un libro nato dall’esperienza e che all’esperienza ritorna: per una pastorale dove il corpo e i sensi diventano luogo teologico privilegiato dell’incontro con la Parola
Un intreccio inedito di catechesi biblica, psicologia narrativa, teatro e vita quotidiana: lo strumento di lavoro che chi opera in parrocchia e in oratorio aspettava.
Descrizione
La Bibbia è il più grande intreccio narrativo della storia dell’umanità, eppure troppo spesso riusciamo a renderlo noioso. Come restituire alla Parola la sua forza d’urto? Come far sì che le storie bibliche smettano di suonare come le lezioni e tornino a essere ciò che sono: racconti capaci di scuotere, coinvolgere e trasformare chi li ascolta?
Lorenzo Voltolin parte da questa constatazione per costruire un metodo. La prima parte entra nella “sala macchine” del racconto biblico: Paul Riœur, l’esegesi narrativa, il corpo come luogo dell’annuncio. La seconda parte è un laboratorio esperienziale:nuove grandi icone bibliche - da Caino ai discepoli in Galilea - diventano specchi dell’umano contemporaneo attraverso percorsi operativi completi di schede, dinamiche di psicomotricità, esercizi ignaziani e azioni teatrali.