In breve
Prefazione di Federico Faggin
Il nostro corpo è ancora “tempio dello Spirito”, oppure un mero dispositivo connesso a una rete globale? Cioè: fede e tecnica si oppongono davvero in un insanabile conflitto? E se scoprissimo che rappresentano due facce della stessa medaglia? È immaginabile una nuova sinergia fra reale e virtuale, in cui l’uno arricchisce l’altro?
Un racconto affascinante, che conduce ad abitare mondi differenti mettendoli in dialogo, senza perdere di vista la nostra umanità.
Una serie di spunti sbalorditivi per guardare oltre i confini del reale, anche in direzione dell’intelligenza artificiale.
Descrizione
Linguaggi digitali e mondi virtuali stanno trasformando non solo il nostro modo di vivere, ma anche la nostra anima. Consapevole della posta in gioco, Lorenzo Voltolin esplora l’intersezione tra neuroscienze, filosofia della mente, intelligenza artificiale e teologia per rispondere a domande cruciali: i media digitali influenzano la percezione si sé e del sacro? È possibile discernere significati autentici in un mondo sovraccarico di messaggi mediatici? E una macchina potrà mai avere coscienza?
Questo saggio innovativo svela come gli strumenti della rivoluzione digitale modellino la nostra coscienza, amplificando esperienze sensoriali e aprendo nuove possibilità di interazione con il trascendente. L’autore, con sguardo aperto e non moralistico, mostra come le tecnologie immersive possano arricchire la spiritualità e la liturgia, offrendo nuove modalità di preghiera e contemplazione.
Adottando un approccio realmente interdisciplinare, l’unico che davvero consenta di affrontare le domande esistenziali del digitale, Voltolin supera la dicotomia tra scienza e fede, proponendo una visione integrata della coscienza come flusso continuo tra percezione, emozione e pensiero. Prefato da Federico Faggin, il libro è una guida per chiunque voglia comprendere come navigare consapevolmente le sfide anche spirituali dell’era digitale. Un’opera che invita a riscoprire l’umano nell’epoca degli algoritmi.