In breve
Il clericalismo sta svuotando la Chiesa. E se la risposta fose già nel vangelo, nascosta nelle figure femminili di Betania? La lezione di un cristianesimo inclusivo, come alle origini.
Landrivon restituisce voce e dignità alle figure femminili della Scrittura, ma la tempo stesso lancia una sfida alla Chiesa di oggi: la smaschilizzazione
Un libro serio, ricco di contenuti niente affatto stereotipati, appositamente pensato per rivalutare i ruoli delle donne nella Chiesa
Descrizione
Perché le funzioni di prete, diacono, vescovo sono riservate ai soli uomini? È davvero scritto nel vangelo che le donne non possono essere apostole di Cristo? In questo manifesto coraggioso e rigoroso, la teologa francese Sylvaine Landrivon ci conduce nella casa di Betania per riscoprire figure femminili troppo a lungo dimenticate o fraintese.
Sviluppando un’analisi innovativa dei testi evangelici, l’autrice rivela come Marta e Maria di Betania, insieme alla Maddalena, abbiano avuto un ruolo fondamentale nella rivelazione della missione di Gesù. Con audacia intellettuale e profonda erudizione, Landrivon propone un’ipotesi rivoluzionaria, facendo leva su un dettaglio del testo originale che apre prospettive completamente nuove sulla comprensione del ruolo delle donne nel cristianesimo primitivo: Magdal, in ebraico, significa “torre” e non indica necessariamente una città...
Eppure questo non è solo un libro di esegesi biblica. Dalla ricerca teologica, l’autrice passa all’azione concreta, mostrando come le prime comunità cristiane si radunassero nelle case, dove le donne ricoprivano ruoli di leadership. Come si può, allora, sostenere oggi un modello ecclesiale esclusivamente maschile?
Un libro destinato a chi cerca di comprendere il rapporto tra Gesù e le donne, per ritrovare (ed è urgente!) la freschezza delle origini cristiane.