La virgola inserita nel nuovo logo dell'Editrice Queriniana è il segnale di un discorso che continua e di uno spazio che si apre per una ricerca teologica itinerante in cui si colloca questa Storia delle teologie cristiane,un'opera poliedrica di rivisitazione del pensiero cristiano.
Iniziativa editoriale promossa dal Coordinamento teologhe italiane. È il primo volume di un progetto editoriale ad ampio raggio che si auto-presenta secondo queste linee direttrici: «Una storia del pensiero cristiano antico aperta e libera, interessante per un pubblico ampio e differenziato, anche non specialistico. il frutto di un lavoro corale e appassionato da parte dei alcuni dei principali esperti di patristica e antichità cristiana. Con i contributi di Giuliano Chiapparini, Matteo Crimella, Bishara Ebeid, Emanuela Fogliadini, Giuseppe Laiti, Jean Paul Lieggi, Ernesto Sergio Mainoldi, Matteo Nicolini-Zani, Alessandro Scardoni, Simona Segoloni Ruta, Cristina Simonelli, Emidio Vergani, Selene Zorzi.
La collana «Storia delle teologie cristiane» si apre con questa ricognizione ambiziosa e critica delle origini cristiane e del periodo tardo-antico (II-IX secolo), ideata per restituire a lettrici e lettori la polifonia degli sguardi teologici e dei contesti pratici in cui il pensiero cristiano ha preso forma. Sedici contributi specialistici alternano indicazioni metodologiche, ricostruzioni tematiche e focalizzazioni puntuali su autori/autrici e ambiti linguistici, offrendo una serie di strumenti di lettura inediti.
La prima parte introduce criteri interpretativi essenziali: la forza delle pratiche rituali, l'incidenza dei contesti, la "matristica", i linguaggi poetici. La seconda parte ricostruisce nuclei tematici centrali – memoria di Gesù, canone biblico, antropologia, cristologia, Trinità, ecclesiologia, monachesimo, innologia – restituendoli alle loro radici storiche. La terza parte amplia l'orizzonte fino alle soglie del X secolo: dall'impulso carolingio alla produzione cristiana in area araba e cinese".
Da rilevare le tavole iconografiche a corredo, segno di una sensibilità crescente verso la teologia dell'arte.
M. Abbà, in
Rocca 15/2026, 61