Il rapporto fra Scrittura e Liturgia è stato molto indagato negli ultimi decenni, soprattutto da autori come Renato De Zan. Mancava tuttavia uno studio sistematico che offrisse una panoramica generale sui rapporti fra queste due realtà intimamente connesse ma anche ponesse le basi per una ermeneutica liturgica della Scrittura.
Il volume che presentiamo si propone esattamente di colmare questa lacuna. Ne è autore Marco Benini, presbitero e liturgista italo-tedesco, attualmente docente presso la facoltà teologica di Trier, in Germania. Il lavoro del professor Benini è particolarmente prezioso perché non si limita a puntare l'attenzione sulle letture bibliche della Messa ma tiene conto dell'impatto che la Parola di Dio ha su tutta la liturgia cattolica: nella scelta delle pericopi, nei gesti, nelle orazioni e nei canti. Questo permette di mostrare con più chiarezza quanto il binomio Bibbia e Liturgia sia fecondo e radicale tanto da rendere possibile una ermeneutica liturgica della Sacra Scrittura, cioè il modo in cui la celebrazione interpreta e offre una chiave di lettura ecclesiale della Bibbia.
L'Autore inoltre allarga lo sguardo alle diverse forme di celebrazione della liturgia romana, le mette in dialogo con le liturgie occidentali e in alcuni casi anche con quelle orientali. Nel rito infatti la Parola proclamata non è una lettura più o meno edificante, sostituibile da altri testi, ma è un evento che coinvolge la Chiesa qui e ora e, mentre le permette di entrare in dialogo con Dio attraverso i salmi e l'eucologia, aiuta i fedeli a compiere una fondamentale esegesi ecclesiale di quella che il beato Giacomo Alberione chiamava «la lunga lettera di Dio agli uomini».
Ne risulta uno studio affascinante, che unisce esegesi biblica, teologia e spiritualità liturgica in un percorso a tratti impegnativo per chi non abbia conoscenze specialistiche di liturgia. Tuttavia è una lettura consigliabile per studiosi, presbiteri e cultori di questo argomento.
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La Vita in Cristo e nella Chiesa 5/2026, 67