In breve
Prefazione di Marco Ronconi
Un testo agile e concreto, che mostra come la fede formi implicitamente le pratiche quotidiane in aula
Uno strumento prezioso, ricco di casi di studio e di esercizi di autoriflessione spendibili nella (auto)formazione dei docenti
Descrizione
Dalla scuola primaria all’università, ogni insegnante trasmette molto più di quanto scriva nel programma: il modo in cui dispone i banchi in aula, pensa i tempi di una lezione, valuta un compito, costruisce relazioni con gli studenti... tutto comunica una visione del mondo e un sistema di credenze, indipendentemente da ciò che si intende insegnare, e spesso all’insaputa di chi insegna (prima ancora di chi impara). Che cosa insegniamo davvero, quando pensiamo di insegnare soltanto una materia?
Smith affronta la domanda con un libro fuori dal comune: teoreticamente rigoroso – dalla pedagogia medievale a Bonhoeffer – e straordinariamente concreto e divertente. Racconta con precisione ironica gli stratagemmi con cui gli studenti aggirano le nostre migliori intenzioni didattiche e intanto si chiede, e ci chiede, se anche la fede abbia una qualche influenza su una lezione. Ogni capitolo è un invito a guardare con occhi nuovi la propria classe e a scoprire che la pedagogia non è un insieme di tecniche, ma una casa: uno spazio in cui insegnanti e studenti vivono insieme, e che può essere accogliente oppure ostile.
Un libro che cambia il modo di pensare l’insegnamento e di praticarlo; un libro sul come, prima ancora che sul che cosa.