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Invito alla gratitudine
David Steindl-Rast

Invito alla gratitudine

Prezzo di copertina: Euro 10,00 Prezzo scontato: Euro 8,50
Collana: Meditazioni 248
ISBN: 978-88-399-2848-1
Formato: 11 x 20 cm
Pagine: 96
Titolo originale: Einladung zur Dankbarkeit
© 2019

In breve

«È questo il miracolo: una persona riconoscente che, già al mattino, si rallegra di avere un nuovo giorno davanti a sé, anche quando il tempo non è il massimo, incomincerà la giornata con una predisposizione benevola».

«E sappiamo quanto sia contagiosa la gentilezza! Un perfetto sconosciuto che ci rivolge un sorriso può cambiarci l’intera giornata. Possiamo cambiare il mondo affrontando la vita con gioia».

Descrizione

Dobbiamo imparare a vivere con gratitudine. Chi prova riconoscenza rifiorisce: la sua vita diventa bella, preziosa e creativa. Si riempie di stupore: non dà più tutto quanto per scontato. E ogni giorno c’è un numero sufficiente di opportunità per provare gratitudine.
La gratitudine è il nucleo della spiritualità e una chiave per accogliere un dono inestimabile: la felicità duratura.
Testi densi, brevi e ispirati, offerti con modestia da un grande maestro di spiritualità.

Dall’Indice del libro: 1. Che cos’è la gratitudine autentica?
2. Come diventare persone riconoscenti
3. Come può la gratitudine renderci felici?
4. Essere riconoscenti nella sofferenza e nel dolore
5. Perché rendere grazie è così importante

Recensioni

Una delle prime cose che ci insegnano da bambini è dire «grazie». Per la verità, non so bene se e quanto tale insegnamento venga ancora tramandato e ignoro anche in quale misura esso venga effettivamente recepito. Comunque, non c’è dubbio che la riconoscenza sia uno dei sentimenti più alti che si possano provare.

Lo conferma appieno il benedettino austriaco David Steindl-Rast, autore di un volumetto il cui titolo, Invito alla gratitudine (Queriniana, pp. 96, euro 10,00), chiarisce subito lo scopo per il quale è stato scritto. In cinque capitoli, tanto brevi quanto limpidi, il lettore troverà numerose riflessioni assai illuminanti riguardanti l’identità dell’autentica gratitudine, la capacità di diventare persone riconoscenti, il forte legame che unisce il ringraziamento e la felicità, la possibilità di provare gratitudine anche nella sofferenza e nel dolore e, infine, la grande importanza dell’essere grati.

Non vi è giorno – afferma Steindl-Rast – privo di motivi per essere riconoscenti e questa certezza ci immerge nel mistero della Trinità, fonte originaria di tutti i doni. Non è sicuramente un caso che una delle più belle locuzioni della spiritualità e della liturgia suoni proprio «Deo gratias», che costituisce pure la risposta all’acclamazione pasquale «Lumen Christi».


M. Schoepflin, in ToscanaOggi 22 dicembre 2019, 22