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In crociera nell’acquasantiera
Raphaël Buyse

In crociera nell’acquasantiera

E altri piccoli racconti a partire dalla vita

Prezzo di copertina: Euro 18,00 Prezzo scontato: Euro 17,10
Collana: Meditazioni 264
ISBN: 978-88-399-3264-8
Formato: 11 x 20 cm
Pagine: 168
Titolo originale: Croisière dans un bénitier… et autres petits récits à partir de la vie
© 2021

In breve

«Depongo i miei brevi racconti sul pelo dell’acqua, come quelle barchette di carta che mi piaceva fare da bambino, senza cercare di conoscere dove le trascinerà la corrente, acconsentendo a non sapere su quali rive approderanno».

Descrizione

In ciascuna di queste pagine Raphaël Buyse entra con discrezione, quasi in punta di piedi, in un episodio di vita vissuta e lo racconta con brillante levità. Consente alla vita di coglierlo di sorpresa: volta per volta si meraviglia, si preoccupa, si indigna, si rallegra.
E, da par suo, con un sorriso o una lacrima, con angoscia o con speranza – ma anche con la Parola di Dio a fare da sottofondo, in filigrana – Buyse intesse storie di libertà, inventa giochi di parole, snocciola racconti velati di umorismo e poesia.
Sono frammenti di quotidianità che scaldano il cuore e danno a pensare. Sono parabole contemporanee che dicono tenerezza per le persone incontrate e lasciano filtrare un raggio di sole.

«Consegno le mie parole al vento. – Il vangelo come calamaio».

Recensioni

Scrivere non per l’uno o per l’altro. Scrivere a partire da.
Raphaël Buyse è un sacerdote francese della diocesi di Lille, fondatore della Fraternité diocésaine des parvis. Con Queriniana pubblica questo testo curioso nel genere e originali nel tratto.
«Che cosa mi spinge a scrivere? – si domanda – Un amore per la vita, una tenerezza per la gente che incontro: non molto altro. Ascolto, guardo, sento, mi meraviglio, mi agito, mi rallegro, piango o soffro con: lascio che la vita mi afferri. Con le risate e le lacrime, le angosce e le paure, la fiducia, le speranze e la Parola, io intesso parole, storie, racconti, omelie per un blog online. Il vangelo come calamaio».
Il testo è suddiviso in 49 finestre esplorative e di vissuto.
«Scrivo perché per me è una necessità – evidenzia l’Autore – come una sorgente che non può non spuntare dalla terra. Le parole si impongono e danzano. Gioco con stelle già nate. Consegno le mie parole al vento. Depongo i miei brevi racconti sul pelo dell’acqua, come quelle barchette di carta che mi piaceva fare da bambino, senza cercare di sapere dove le trascinerà la corrente, acconsentendo a ignorare su quali rive approderanno. Si fanno strada, forse: non è un mio cruccio. Scrivere mi fa bene».


G. Ruggeri, in RecensionediLibri.it 22 luglio 2021