Il volume di James F. McGrath, studioso statunitense con una lunga esperienza di divulgazione, si presenta come una guida introduttiva al Nuovo Testamento ed è strutturata in modo originale: ogni capitolo, infatti, corrisponde a una lettera dell’alfabeto (inglese) e affronta un tema specifico. L’opera nasce nel 2023, pubblicata da Eerdmans negli USA e tradotta utilmente da Queriniana (notiamo subito che nella traduzione non è stato possibile mantenere l’originale sequenza alfabetica).
Oltre ai ventisei capitoli, il libro presenta un utile indice degli argomenti alla fine e, lungo i capitoli, brevissimi glossari laterali e sezioni bibliografiche per ogni soggetto, necessarie per gli approfondimenti. Va detto subito che il libro si presenta innovativo per il lettore medio interessato alla Scrittura; non ha infatti niente a che vedere con le “normali” introduzioni al Nuovo Testamento, pur contenendo, alla fine, tantissime informazioni che sono condivise con quei testi più classici.
La distribuzione degli argomenti è però differente: viene suddivisa nei vari capitoli mostrando, di volta in volta, quelle che sono le conoscenze critiche degli esperti in modo semplice e applicate caso per caso. Si potrebbe dire che l’approccio è induttivo: i metodi della critica storica non vengono spiegati in astratto, ma emergono in risposta a problemi concreti. Spesso i capitoli sono concepiti come risposte a domande specifiche, formulate anche in modo originale o ironico (come, ad esempio: «Plagio nei Vangeli?» o «Cromosoma Y?»).
Il tono complessivo è spesso leggero, senza nulla togliere alla profondità di conoscenze dell’autore; certamente ciò rende la lettura più scorrevole, anche se a volte può disturbare un po’ il lettore italiano, meno abituato a un certo tipo di umorismo.
Qualche esempio dei temi affrontati: la nascita di Gesù, la risurrezione, Gesù come Messia, il ruolo delle donne, i miracoli, la vita oltre la morte, i detti di Gesù, l’uso dell’Antico Testamento, la figura di Maria. I capitoli presentano il problema e offrono piste di soluzione, senza voler risolvere tutto, ma mostrando la necessità di uno studio attento e rigoroso per comprendere in modo non fuorviante ciò che la Scrittura dice. In effetti, come dice l’autore a proposito, nel cap. 24, «il problema più grosso della nostra epoca non è che applicare il Nuovo Testamento sia difficile e laborioso. Il problema più grosso, piuttosto, è che molte persone credono o fingono che sia qualcosa di facile» (p. 282).
L’interesse del libro non è solo nell’ampiezza dei temi affrontati, ma anche nel rigore con cui l’autore, che si rifà principalmente ai metodi di tipo storico-critico, affronta gli argomenti proposti, mai banalizzati, anche se raccontati in modo accessibile al lettore. Così, un punto di forza del volume è la capacità di suscitare curiosità (chi vorrà approfondire, troverà ad ogni capitolo una serie di testi utili, anche se quasi tutti in inglese). Come afferma lo stesso McGrath: «Questo libro è un’introduzione. Presenta le cose essenziali che gli studiosi del Nuovo Testamento sanno sul Nuovo Testamento e che assolutamente chiunque sia interessato al Nuovo Testamento dovrebbe sapere. Gli studiosi partono da queste basi e scavano nei dettagli specifici in modi che vanno oltre quello che hai trattato qui. Voi ora avete gli strumenti e la conoscenza essenziale che vi servono per fare lo stesso» (p. 287).
In effetti, un libro come questo – serio nei contenuti, ma piacevole nella forma – può essere lo strumento giusto per accendere quella curiosità e incoraggiare uno studio più consapevole delle Scritture.<br>P. Mascilongo, in <i>Parole di vita</i> 4/2026, 58
Il volume di James F. McGrath, studioso statunitense con una lunga esperienza di divulgazione, si presenta come una guida introduttiva al Nuovo Testamento ed è strutturata in modo originale: ogni capitolo, infatti, corrisponde a una lettera dell’alfabeto (inglese) e affronta un tema specifico. L’opera nasce nel 2023, pubblicata da Eerdmans negli USA e tradotta utilmente da Queriniana (notiamo subito che nella traduzione non è stato possibile mantenere l’originale sequenza alfabetica).
Oltre ai ventisei capitoli, il libro presenta un utile indice degli argomenti alla fine e, lungo i capitoli, brevissimi glossari laterali e sezioni bibliografiche per ogni soggetto, necessarie per gli approfondimenti. Va detto subito che il libro si presenta innovativo per il lettore medio interessato alla Scrittura; non ha infatti niente a che vedere con le “normali” introduzioni al Nuovo Testamento, pur contenendo, alla fine, tantissime informazioni che sono condivise con quei testi più classici.
La distribuzione degli argomenti è però differente: viene suddivisa nei vari capitoli mostrando, di volta in volta, quelle che sono le conoscenze critiche degli esperti in modo semplice e applicate caso per caso. Si potrebbe dire che l’approccio è induttivo: i metodi della critica storica non vengono spiegati in astratto, ma emergono in risposta a problemi concreti. Spesso i capitoli sono concepiti come risposte a domande specifiche, formulate anche in modo originale o ironico (come, ad esempio: «Plagio nei Vangeli?» o «Cromosoma Y?»).
Il tono complessivo è spesso leggero, senza nulla togliere alla profondità di conoscenze dell’autore; certamente ciò rende la lettura più scorrevole, anche se a volte può disturbare un po’ il lettore italiano, meno abituato a un certo tipo di umorismo.
Qualche esempio dei temi affrontati: la nascita di Gesù, la risurrezione, Gesù come Messia, il ruolo delle donne, i miracoli, la vita oltre la morte, i detti di Gesù, l’uso dell’Antico Testamento, la figura di Maria. I capitoli presentano il problema e offrono piste di soluzione, senza voler risolvere tutto, ma mostrando la necessità di uno studio attento e rigoroso per comprendere in modo non fuorviante ciò che la Scrittura dice. In effetti, come dice l’autore a proposito, nel cap. 24, «il problema più grosso della nostra epoca non è che applicare il Nuovo Testamento sia difficile e laborioso. Il problema più grosso, piuttosto, è che molte persone credono o fingono che sia qualcosa di facile» (p. 282).
L’interesse del libro non è solo nell’ampiezza dei temi affrontati, ma anche nel rigore con cui l’autore, che si rifà principalmente ai metodi di tipo storico-critico, affronta gli argomenti proposti, mai banalizzati, anche se raccontati in modo accessibile al lettore. Così, un punto di forza del volume è la capacità di suscitare curiosità (chi vorrà approfondire, troverà ad ogni capitolo una serie di testi utili, anche se quasi tutti in inglese). Come afferma lo stesso McGrath: «Questo libro è un’introduzione. Presenta le cose essenziali che gli studiosi del Nuovo Testamento sanno sul Nuovo Testamento e che assolutamente chiunque sia interessato al Nuovo Testamento dovrebbe sapere. Gli studiosi partono da queste basi e scavano nei dettagli specifici in modi che vanno oltre quello che hai trattato qui. Voi ora avete gli strumenti e la conoscenza essenziale che vi servono per fare lo stesso» (p. 287).
In effetti, un libro come questo – serio nei contenuti, ma piacevole nella forma – può essere lo strumento giusto per accendere quella curiosità e incoraggiare uno studio più consapevole delle Scritture.
P. Mascilongo, in
Parole di vita 4/2026, 58