In breve
Non una raccolta di testi “sparsi”, ma un percorso organico per un cammino di fede quotidiano
Una scrittura poetica ed evocativa senza essere sentimentale, un registro teologicamente solido che non diventa mai accademico
Un libro per tempi fragili, capace di restituire alla fede il coraggio di non avere tutte le risposte
Descrizione
Che cosa significa essere “genuinamente umani” (Gaudium et spes) in un mondo che sembra aver smarrito le coordinate della speranza? Alessandro Deho’ raccoglie la sfida lanciata dal concilio Vaticano II e la attraversa con lo sguardo della contemplazione.
Alcune figure evangeliche – Giuseppe, Maria, Lazzaro, le donne al sepolcro, il giovane ricco...– diventano altrettanti specchi dell’esperienza umana. Fra un capitolo e l’altro, la risurrezione: non una dottrina da spiegare, ma la luce che cambia il senso di ogni gesto compiuto nel buio.
Un cammino contemplativo attraverso la fragilità dell’essere umano, là dove l’umano e il divino si toccano. Da leggere capitolo dopo capitolo, con la libertà di chi sa che la fede non dispensa dal buio, ma insegna ad attraversarlo.