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Alla sequela di Gesù
Christoph Benke

Alla sequela di Gesù

Storia della spiritualità cristiana

Prezzo di copertina: Euro 30,00 Prezzo scontato: Euro 25,50
Collana: Introduzioni e trattati 49
ISBN: 978-88-399-2199-4
Formato: 15,8 x 23 cm
Pagine: 288
Titolo originale: In der Nachfolge Jesu. Geschichte der christlichen Spiritualit.t
© 2019

In breve

Due interi millenni di spiritualità cristiana ricondotti all’idea unificante di “sequela”.

Descrizione

La sequela di Gesù è il filo rosso di questo libro. Seguire le orme di Cristo, che è opera dello Spirito per eccellenza, si concretizza in ogni epoca e in ogni ambiente in forme diverse, caratteristiche, peculiari.
Qui Christoph Benke passa allora in rassegna i principali momenti dello sviluppo della spiritualità cristiana: dalla Bibbia ad oggi. L’autore, nella sua esposizione, mette a fuoco le figure più significative della fede di una data fase storica e, in più, consente di accedere alle fonti e ai testi originali della tradizione spirituale, non senza giungere a una sintesi per ciascuna delle varie epoche individuate. Di questa vasta rassegna, nel bilancio finale si tirano le fila in prospettiva sistematica, mentre gli indici conclusivi permettono al lettore di reperire velocemente tutti i temi trattati.
Avere dinanzi agli occhi le diverse forme di sequela è di grande aiuto quando si tratta di vivere oggi una forma convincente di spiritualità cristiana.

Recensioni

Fino dal giorno in cui Gesù, camminando lungo il mare di Galilea, chiese a Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni di seguirlo, il cristianesimo si è identificato con la sequela del Nazareno: essere cristiani ha significato e significa «andare dietro» (Mt 4,19) a Lui. Per tale motivo, è da considerare assai opportuna la scelta di Christoph Benke di intitolare un suo interessante volume Alla sequela di Gesù. Storia della spiritualità cristiana (Queriniana, pagine 288, euro 30,00), nel quale viene sottolineato con chiarezza il nesso inscindibile fra la vita di fede e il mettersi sulle orme di Cristo.

Il libro si apre con un capitolo dedicato ai "Fondamenti", in cui l'autore spiega con chiarezza il valore delle parole "spiritualità" e "sequela", che lungo i secoli, e in specie negli ultimi decenni, hanno subito una lunga e complessa evoluzione. Una volta operati questi essenziali chiarimenti terminologici, Benke dichiara quale sia lo scopo del suo lavoro: «L'intento è quindi quello di passare in rassegna il tema della sequela di Gesù – e quindi della "spiritualità", risalendo la storia sino al passato più recente».

Dopo essersi brevemente soffermato su "La sequela nella Bibbia", l'autore concentra la propria attenzione sul periodo della Chiesa antica, e in questo contesto tre sono i fenomeni presi in esame: il martirio, l'ascesi e il monachesimo. Nella parte dedicata al Medioevo, il lettore incontrerà figure ed esperienze di altissimo spessore, veri e propri fari sulla strada della spiritualità cristiana: Colombano e Bernardo, Francesco e Chiara, il movimento delle beghine e i grandi mistici. Successivamente, Benke guarda con attenzione al periodo della Riforma cattolica, illuminato, fra gli altri, da Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola, Francesco di Sales e Pierre de Bérulle. Avyicinandosi all'oggi, Benke sottolinea il valore di numerosi testimoni, tra cui Anna Katharina Emmerick, Teresa di Lisieux e Simone Weil. Per ciò che concerne il nostro tempo, l'autore opera una breve e interessante ricognizione di quanto si è concretizzato nella vita della Chiesa nell'ultimo mezzo secolo circa. Il libro si conclude con alcune interessanti pagine dedicate alla spiritualità mariana.

Christoph Benke, sacerdote austriaco, direttore spirituale del Centro per studenti di teologia dell'arcidiocesi di Vienna, dichiara di aver scelto di occuparsi della spiritualità cattolica, sperando tuttavia che il suo libro possa essere accolto positivamente anche da chi non è neppure cristiano. Tale auspicio lo ha spinto a mostrare come e quanto molte esperienze di sequela che hanno caratterizzato la storia del cristianesimo possano risultare importanti anche per l'uomo contemporaneo. D'altro canto, l'invito rivolto duemila anni fa ai pescatori della Galilea continua a risuonare con forza.


M. Schoepflin, in Avvenire 12 gennaio 2020, 21