In breve
Un’opera fondamentale del fondatore della logoterapia, in una edizione e traduzione rinnovata. Una interpretazione memorabile del soffrire umano.
Dal fondatore della logoterapia una interpretazione memorabile del soffrire umano.
Descrizione
Quest’opera affronta in maniera affascinante e umanistica il tema della libertà in collegamento con la realtà tragica, ma pur sempre intimamente vissuta, della sofferenza. Stretto fra bisogno di appagamento, da un lato, e disperazione, dall’altro, nessun essere umano possiede in maniera innata la capacità di soffrire: la deve forgiare. Ne va della sua capacità di realizzare un senso, anche in situazioni del tutto prive di speranza.
Se autentica, la sofferenza è sempre “per amore di” qualcuno. Ecco allora il passaggio, dopo l’esame critico di varie scuole psicologiche e sociologiche, a Dio come interlocutore silenzioso, ma presente e attivo, dell’uomo che, non fermandosi al contingente, al limitato, al condizionato, si proietta fondamentalmente al di là di se stesso, in un atteggiamento di autotrascendenza.